Gazzetta di Reggio

Reggio

I generi di conforto rimasti in esubero donati alla Caritas

La “macchina della solidarietà” a favore degli alluvionati di Lentigione, nel giro di pochi giorni, ha raccolto molti generi di primo conforto: indumenti e calzature nuovi e confezionati, e generi...

1 MINUTI DI LETTURA





La “macchina della solidarietà” a favore degli alluvionati di Lentigione, nel giro di pochi giorni, ha raccolto molti generi di primo conforto: indumenti e calzature nuovi e confezionati, e generi alimentari a lunga scadenza donati da privati e imprese del territorio per gli sfollati. Il peggio sembra alle spalle un'ordinanza della Commissione straordinaria per l'emergenza ha disposto che tutto il materiale donato in esubero dovrà essere consegnato alla Caritas diocesana. Un decisione contestata da Miles Barbieri, ex consigliere comunale della Lega Nord di Reggio Emilia.

«Nulla contro la Caritas, ma perché solo a loro e non anche ad altre associazioni no-profit operanti nei territori interessati? Non è una scelta un po' troppo discrezionale? Non sarebbe meglio venderli in mercatini solidali o tramite Internet e destinare il ricavato alle popolazioni colpite? In questo modo, da un lato, si rispetterebbe la volontà di chi con la proprie donazioni ha voluto sostentare coloro che hanno dovuto evacuare le proprie abitazioni; dall'altro lato, le somme sarebbero impiegate proprio nel territorio martoriato, magari per consentire ai residenti di fare fronte, almeno in parte, alle spese che dovranno sostenere per rimediare ai danni materiali e ai disagi subiti, o per realizzare opere che possano contribuire a diminuire il rischio di una nuova alluvione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google