scandiano
Il paese si ferma per il funerale del volontario Cri
SCANDIANO. Una grande folla per una persona amata e stimata. Si è tenuto ieri il funerale di Massimo Mattioli, 54enne, morto sabato per le conseguenze di una malattia degenerativa emersa alcuni anni...
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SCANDIANO. Una grande folla per una persona amata e stimata. Si è tenuto ieri il funerale di Massimo Mattioli, 54enne, morto sabato per le conseguenze di una malattia degenerativa emersa alcuni anni fa.
Mattioli era nato e cresciuto nello scandianese, dove era figura conosciuta anche per il lungo impegno nella sezione locale della Croce Rossa: in particolare, è stato attivo a cavallo del nuovo millennio come una delle figure di riferimento per la storica associazione di volontariato, e tramite i suoi consigli e le sue indicazioni tanti ragazzi si sono formati e hanno proseguito la loro esperienza (in molti casi mai interrotta e tutt’ora portata avanti) nelle fila della Cri scandianese.
Il 54enne lascia la moglie Cristina Bolondi, i figli Sofia e Pietro, la mamma Loretta, il papà Domenico, il fratello Guido, la suocera Paola e gli altri parenti. Appena la notizia ha iniziato a circolare si sono moltiplicate le manifestazioni di cordoglio e di vicinanza alla famiglia fra gli amici di scuola, della gioventù e fra i tanti conoscenti dei Mattioli e dei Bolondi.
Il funerale si è svolto con partenza poco dopo le 10 dalla casa di Mattioli nel cuore del paese, in corso Vallisneri. Da lì si è proseguiti a piedi lungo via XXV Aprile sino alla chiesa parrocchiale. Scandiano al lunedì mattina è un paese molto vivace, per via del mercato settimanale questa settimana potenziato ulteriormente dall’arrivo del Natale, ma l’atmosfera si è mutata rispettosamente per il momento del passaggio a piedi dei tanti partecipanti alla cerimonia.
Dopo la funzione religiosa la salma è stata portata a Coviolo per la cremazione; l’urna tornerà poi a Scandiano per il cimitero locale.
Mattioli era nato e cresciuto nello scandianese, dove era figura conosciuta anche per il lungo impegno nella sezione locale della Croce Rossa: in particolare, è stato attivo a cavallo del nuovo millennio come una delle figure di riferimento per la storica associazione di volontariato, e tramite i suoi consigli e le sue indicazioni tanti ragazzi si sono formati e hanno proseguito la loro esperienza (in molti casi mai interrotta e tutt’ora portata avanti) nelle fila della Cri scandianese.
Il 54enne lascia la moglie Cristina Bolondi, i figli Sofia e Pietro, la mamma Loretta, il papà Domenico, il fratello Guido, la suocera Paola e gli altri parenti. Appena la notizia ha iniziato a circolare si sono moltiplicate le manifestazioni di cordoglio e di vicinanza alla famiglia fra gli amici di scuola, della gioventù e fra i tanti conoscenti dei Mattioli e dei Bolondi.
Il funerale si è svolto con partenza poco dopo le 10 dalla casa di Mattioli nel cuore del paese, in corso Vallisneri. Da lì si è proseguiti a piedi lungo via XXV Aprile sino alla chiesa parrocchiale. Scandiano al lunedì mattina è un paese molto vivace, per via del mercato settimanale questa settimana potenziato ulteriormente dall’arrivo del Natale, ma l’atmosfera si è mutata rispettosamente per il momento del passaggio a piedi dei tanti partecipanti alla cerimonia.
Dopo la funzione religiosa la salma è stata portata a Coviolo per la cremazione; l’urna tornerà poi a Scandiano per il cimitero locale.
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