La Lega apre in via Turri la nuova sede regionale
Il Carroccio ha comprato un appartamento al numero 69 per circa 40mila euro All’inaugurazione di domani sarà presente anche il segretario federale Salvini
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REGGIO EMILIA. Nella zona della stazione, sopra alla sede della Cisl reggiana in via Turri 69, da domani ci sarà anche la nuova sede regionale della Lega Nord.
Un «presidio», come viene definito dai militanti del Carroccio, contro il degrado e a tutela dei residenti del quartiere. Una novità rilevante che svela come proprio Reggio Emilia sia per il partito del Matteo padano la testa di ponte per tentare la conquista del territorio delle cooperative rosse. Tanto che lo stesso Matteo Salvini sarà presente, domani alle 12, all’inaugurazione ufficiale. E tanto che il partito ha deciso di investire in quel palazzo circa 40mila euro, comprando direttamente tutto l’appartamento e facendone l’unica sede di proprietà della Lega in tutta Italia, oltre a quella storica di Milano.
Oltre al segretario federale in via Turri saranno presenti il segretario Lega Emilia e consigliere comunale reggiano Gianluca Vinci, tutto il direttivo Lega Nord Emilia, i consiglieri regionali con i sindaci emiliani e diversi militanti. Salvini – che sulla sua pagina Facebook da quasi due milioni di “mi piace” ha ufficializzato la visita – si fermerà poi a pranzo al ristorante “Il Faro” con militanti e sostenitori e lancerà ufficialmente la campagna elettorale in Emilia «puntando al 20%». Insomma, domani sarà un giorno di fermento e novità per i leghisti reggiani ed emiliani, fra totem verdi affissi in via Turri e cartelli in grande stile. E sarà una grande giornata anche per il reggiano Vinci, che avrà l’occasione di lasciarsi alle spalle una guida non sempre felice della lega emiliana, fra accuse di epurazioni e fuoriuscite di nomi storici.
«Circa sette mesi fa – racconta il consigliere comunale – abbiamo comprato a un’asta giudiziaria l’appartamento al quarto piano di via Turri 69, pagandolo circa 40mila euro. Ufficialmente non era mai stato venduto, anche se spesso era mal frequentato. Lo abbiamo ripulito e sistemato e siamo contenti perché è diventato un presidio di legalità».
Tanto che, prosegue Vinci, «abbiamo avuto dei ringraziamenti dai residenti del palazzo. La sede resterà aperta cinque giorni su sette e ci lavorerà un nostro dipendente. Sarà accessibile a tutti, militanti e simpatizzanti, e porterà un tocco di legalità nella zona considerando che, adesso che comincia la campagna elettorale, ci sarà parecchio via vai dei nostri, persone per bene».
Disdetto invece il contratto di affitto della vecchia sede leghista, in via dell’Aeronautica. «Anche se – conclude il segretario con un tocco di nostalgia – dalle finestre di via Turri riusciamo a vederla».
Leonardo Grilli
Un «presidio», come viene definito dai militanti del Carroccio, contro il degrado e a tutela dei residenti del quartiere. Una novità rilevante che svela come proprio Reggio Emilia sia per il partito del Matteo padano la testa di ponte per tentare la conquista del territorio delle cooperative rosse. Tanto che lo stesso Matteo Salvini sarà presente, domani alle 12, all’inaugurazione ufficiale. E tanto che il partito ha deciso di investire in quel palazzo circa 40mila euro, comprando direttamente tutto l’appartamento e facendone l’unica sede di proprietà della Lega in tutta Italia, oltre a quella storica di Milano.
Oltre al segretario federale in via Turri saranno presenti il segretario Lega Emilia e consigliere comunale reggiano Gianluca Vinci, tutto il direttivo Lega Nord Emilia, i consiglieri regionali con i sindaci emiliani e diversi militanti. Salvini – che sulla sua pagina Facebook da quasi due milioni di “mi piace” ha ufficializzato la visita – si fermerà poi a pranzo al ristorante “Il Faro” con militanti e sostenitori e lancerà ufficialmente la campagna elettorale in Emilia «puntando al 20%». Insomma, domani sarà un giorno di fermento e novità per i leghisti reggiani ed emiliani, fra totem verdi affissi in via Turri e cartelli in grande stile. E sarà una grande giornata anche per il reggiano Vinci, che avrà l’occasione di lasciarsi alle spalle una guida non sempre felice della lega emiliana, fra accuse di epurazioni e fuoriuscite di nomi storici.
«Circa sette mesi fa – racconta il consigliere comunale – abbiamo comprato a un’asta giudiziaria l’appartamento al quarto piano di via Turri 69, pagandolo circa 40mila euro. Ufficialmente non era mai stato venduto, anche se spesso era mal frequentato. Lo abbiamo ripulito e sistemato e siamo contenti perché è diventato un presidio di legalità».
Tanto che, prosegue Vinci, «abbiamo avuto dei ringraziamenti dai residenti del palazzo. La sede resterà aperta cinque giorni su sette e ci lavorerà un nostro dipendente. Sarà accessibile a tutti, militanti e simpatizzanti, e porterà un tocco di legalità nella zona considerando che, adesso che comincia la campagna elettorale, ci sarà parecchio via vai dei nostri, persone per bene».
Disdetto invece il contratto di affitto della vecchia sede leghista, in via dell’Aeronautica. «Anche se – conclude il segretario con un tocco di nostalgia – dalle finestre di via Turri riusciamo a vederla».
Leonardo Grilli
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