Un bimbo lancia un palloncino in Francia, dopo 700 chilometri atterra a Succiso
Ventasso, il palloncino è di un bimbo di Hauterive e ha percorso 700 chilometri fino al rifugio Rio Pascolo
VENTASSO. Alla fine la neve in quota è arrivata e perciò domenica l’attesa “Ciaspolata di Natale” sull’Alpe di Succiso si è svolta. Il maltempo che ha devastato le strade dell’Appennino reggiano nei giorni precedenti e l’incognita sulla presenza della neve hanno ridotto il numero dei partecipanti. Alcune decine di escursionisti si sono sbizzarriti lungo i sentieri dell’Alpe e l’iniziativa è stata comunque un successo, al punto che nelle prossime festività natalizie l’iniziativa potrebbe essere riproposta.
Ma a rendere più emozionante la scampagnata è stato il ritrovamento di un palloncino blu durante l’ascesa al rifugio Rio Pascolo, la meta programmata della salita con le ciaspole. I partecipanti lo hanno ritrovato, incastrato tra i rami di un faggio imbiancato. Come sia arrivato fin lì è già un mistero, ancor più se si pensa che la sua provenienza pare essere francese.
Il palloncino era infatti marchiato “Telethon.Fr” e conteneva all’interno un cartellino con il nome di un bambino che abita a Hauterive, città situata a oltre 700 chilometri di distanza, nella regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi. Nel paese transalpino la maratona di solidarietà per raccogliere fondi per la ricerca, gemella di quella che in Italia è in corso in questi giorni, è andata in scena sui canali pubblici della TV francese l’8 e 9 dicembre.
Quel pallone lasciato libero in cielo, probabilmente grazie alle correnti d’aria generate dalla perturbazione che la settimana scorsa ha raggiunto il nostro Appennino, è arrivato nei pressi del rifugio.
Arianna Torri, una partecipante alla spedizione, al rientro ha subito utilizzato Facebook per annunciarne il ritrovamento con questo messaggio: «Oggi al Rifugio Rio Pascolo a Succiso abbiamo trovato un palloncino con questo biglietto. Chiedo a tutti di condividerlo nella speranza di farlo sapere al bimbo che lo ha fatto volare!»
Come lei, tutti i partecipanti si sono attivati e tramite condivisioni e tam tam vari ieri è arrivata la risposta che attendavano: la notizia del palloncino ritrovato a Succiso era arrivata fino nella città francese. Piace pensare che la perturbazione, che tanti problemi ha provocato, ha portato anche un piccolo seme di speranza.
Di certo ha ricordato a tutti l’importanza delle donazioni per la ricerca.
Juri Panciroli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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