Gazzetta di Reggio

Reggio

Altri presunti lupi ripresi vicini alle case

Altri presunti lupi ripresi vicini alle case

Castelnovo, le immagini delle fototrappole di Gianferrari riprendono due animali vicino a Ca’ Pattino

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO MONTI. Ancora due immagini notturne di quelli che sembrano essere lupi sono state catturate attraverso foto trappole dall’ecoselettore castelnovese Umberto Gianferrari. Le foto trappole sono una sorta di macchine fotografiche automatiche, dotate di infrarossi, che possono essere lasciate in una zona boschiva anche di notte, e si attivato se qualcosa si muove di fronte a loro. Attualmente vengono utilizzate anche come dispositivo di sicurezza per spazi domestici e aziende, ma nel caso Gianferrari le ha posizionate in una zona poco lontana da alcune abitazioni di Castelnovo Monti alle pendici della Pietra di Bismantova.

«Avevo sentito dire che probabilmente c’erano alcuni lupi che si aggiravano attorno alla Pietra, ho lasciato la foto trappola poco lontana da Ca’ Pattino, in pratica un gruppo di case lungo la strada che sale a Piazzale Dante. Nello specifico la zona è detta “Il fosso della beccaccia”, perché spesso ci si fermano questi uccelli migratori – spiega Gianferrari –. La foto trappola di notte ha ripreso il passaggio di diversi animali: caprioli, tassi e poi un’immagine di quello che da dietro sembra essere un lupo. Non che la presenza a pochi metri dalle case debba per forza costituire un elemento di rischio, ma credo sia importante saperlo. In un altro punto ho trovato una foto con quello che sembra ancora un lupo, vicino a una carcassa di cervo».

Il dibattito sul lupo in questo periodo è sempre molto vivace, non solo in Appennino ma anche in altre zone del territorio nazionale dove la presenza di questo predatore è cresciuta negli ultimi anni, mostrando un’ottima capacità della specie di ripopolare zone una volta coltivate ed ora invece molto meno presidiate dall’uomo.

E’ di ieri la notizia che l'assessore trentino all'Ambiente, Michele Dallapiccola, ha avanzato al ministero dell’Ambiente la richiesta di poter usare proiettili di gomma per allontanare alcuni lupi che si sono molto avvicinati alle abitazioni di Canazei. In questo caso l’allarme lanciato dall’assessore trentino non è legato a possibili aggressioni bensì allo stato di salute di un animale del branco: «Abbiamo fatto analizzare i reperti fotografici e c'è il sospetto che si tratti di un lupo affetto da rogna sarcoptica, una malattia cutanea parassitaria, non virale, tipica degli animali selvatici, come i camosci, e trasmissibile ai canidi. Ciò spiegherebbe l'alterazione del comportamento del lupo in questione, tanto da portarlo ad avvicinarsi ai centri abitati. Abbiamo chiesto al ministero nei giorni scorsi di potere intervenire con proiettili di gomma per dissuaderli dall’andare vicino ai centri abitati».

Luca Tondelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google