il dibattito sulle responsabilitÀ
Il segretario provinciale Pd: «Lo Stato batta un colpo»
REGGIO EMILIA. «Chiederò ai nostri parlamentari reggiani di predisporre una interrogazione in Parlamento al fine di conoscere quali sono le valutazioni del ministro degli Interni, Marco Minniti,...
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REGGIO EMILIA. «Chiederò ai nostri parlamentari reggiani di predisporre una interrogazione in Parlamento al fine di conoscere quali sono le valutazioni del ministro degli Interni, Marco Minniti, sulla gestione di quanto accaduto a Lentigione. E chiederò anche ai consiglieri regionali di fare altrettanto sulle competenze regionali». Lo afferma Andrea Costa, segretario provinciale Partito democratico sottolineando che la sua richiesta – condivisa con la segreteria provinciale Pd – arriva «perché le risposte udite fino ad ora – “le eventuali responsabilità le chiarirà la magistratura” – non possono essere convincenti».
«In un comune commissariato per infiltrazioni mafiose le attenzioni dello Stato e dei suoi apparati nei confronti della popolazione dovrebbero essere ancora più alte che altrove, perché è quell’istituzione stessa che risponde ai cittadini – dice Costa –. Il burocratese aiuta, purtroppo, una comunità che in questi anni è stata così sfortunata a maturare visioni distorte delle cose, con gente che ha contribuito a gettare il fango morale su Brescello che ora si fa fotografare mentre spala quello fisico».
«A Lentigione e a Brescello serve che lo Stato batta un colpo senza se e senza ma – afferma –. Serve chiarezza. Serve pulizia. Serve competenza. Per ora, possiamo solo ringraziare tutti i volontari reggiani e non che stanno ripulendo le strade e le case della frazione ed altresì tutti i tecnici che stanno lavorando notte e giorno per ripristinare la sicurezza, insieme alle Forze dell’Ordine chiamate ad un lavoro straordinario di presidio, controllo e vicinanza alla popolazione. Così come accogliamo con favore gli stanziamenti urgenti fatti dalla Regione e lo stato di calamità cui sta lavorando il governo. Se l’acqua ha invaso le case non è colpa dei commissari, è evidente che qualcuno ha sbagliato prima».
«E oggi dobbiamo fare in modo – conclude – che la situazione torni alla normalità prima possibile e che a tutti venga restituito quello che l’alluvione ha tolto».
«In un comune commissariato per infiltrazioni mafiose le attenzioni dello Stato e dei suoi apparati nei confronti della popolazione dovrebbero essere ancora più alte che altrove, perché è quell’istituzione stessa che risponde ai cittadini – dice Costa –. Il burocratese aiuta, purtroppo, una comunità che in questi anni è stata così sfortunata a maturare visioni distorte delle cose, con gente che ha contribuito a gettare il fango morale su Brescello che ora si fa fotografare mentre spala quello fisico».
«A Lentigione e a Brescello serve che lo Stato batta un colpo senza se e senza ma – afferma –. Serve chiarezza. Serve pulizia. Serve competenza. Per ora, possiamo solo ringraziare tutti i volontari reggiani e non che stanno ripulendo le strade e le case della frazione ed altresì tutti i tecnici che stanno lavorando notte e giorno per ripristinare la sicurezza, insieme alle Forze dell’Ordine chiamate ad un lavoro straordinario di presidio, controllo e vicinanza alla popolazione. Così come accogliamo con favore gli stanziamenti urgenti fatti dalla Regione e lo stato di calamità cui sta lavorando il governo. Se l’acqua ha invaso le case non è colpa dei commissari, è evidente che qualcuno ha sbagliato prima».
«E oggi dobbiamo fare in modo – conclude – che la situazione torni alla normalità prima possibile e che a tutti venga restituito quello che l’alluvione ha tolto».
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