Reggio Emilia, in arrivo 17,8 milioni di euro per le Reggiane
Le risorse destinate agli interventi nei capannoni 15 e nell’ambito della riqualificazione del quartiere di Santa Croce
REGGIO EMILIA. Per sistemare il quartiere di Santa Croce e dare nuova vita alle Reggiane sono in arrivo parecchi soldi. Il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, ha infatti firmato a Palazzo Chigi la convenzione che prevede l’erogazione, da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica, di ben 17,8 milioni di euro assegnati attraverso il bando per le aree urbane e le periferie. Sono risorse che verranno destinate in particolare alla riqualificazione dei capannoni 15 A/B/C delle storiche Officine oltre che del quartiere circostante.
Tangibile la soddisfazione di Luca Vecchi che ha presentato ieri mattina nella sede municipale il piano di intervento che arricchisce e completa la realizzazione del Tecnopolo ed i lavori dei capannoni 17 e 18 di quel Parco dell’Innovazione che si propone come il programma più innovativo di riqualificazione e rilancio di un quartiere in sofferenza della nostra città.
Al suo fianco l’assessore al bilancio Daniele Marchi, che ha evidenziato la continuità della scelta politica avviata da qualche tempo e da Luca Torri, amministratore delegato della società di trasformazione urbana (Stu) che ha parlato del piano operativo come di una sfida lanciata al passato.Con l’intervento sui capannoni del gruppo 15 (una grossa componente della fabbrica del quartiere) l’area aziendale viene recuperata dal punto di vista architettonico e consente una estensione dei collegamenti alla città.
Con questi finanziamenti, aggiunti a quelli che hanno già portato al recupero dei capannoni 17 e 18 ed in vista di probabili insediamenti privati, si stimano spese per quasi 50 milioni di euro. Nei nuovi spazi recuperati potranno infatti insediarsi aziende di carattere innovativo.
Complessivamente si arriverà al coinvolgimento di 148 mila metri quadrati ed oltre alla meccanica avanzata ed all’agrifood sono già attesi una azienda leader nel mondo del cinema, la compagnia MaMiMo e altre imprese di carattere culturale ma anche di forte impatto economico.
E non è finita perché nelle aree limitrofe verranno utilizzati l’ex mangimificio Caffarri ed altri stabili dove nasceranno impianti sportivi e ludici. Tutto ciò accanto al Malaguzzi e poco distante dalla tangenziale Nord e dalla stazione Mediopadana mentre viale Ramazzini non avrà più il blocco del sottopasso e del muro nel collegamento con il centro storico.Anche piazzale Europa, alle spalle della stazione ferroviaria cittadina, beneficerà di migliorie con due più agevoli passaggi sotterranei rinnovati ed integrati nell’ambiente.
Il direttore dell’Area competitività e innovazione del Comune, Massimo Magnani, ha infine documentato, con una serie di slide la metamorfosi che si profila con una nuova visibilità di un’area storica di grande prospettiva. Nasce la città del futuro con esiti inimmaginabili dieci anni fa quando partì la scommessa del Parco Innovazione.
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