Banda di ladri messa in fuga dai carabinieri
di Vittorio Ariosi
Inseguimento a Novellara, recuperata auto piena d’attrezzi da scasso. I malviventi scappano a piedi
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NOVELLARA. L’attenzione era massima da giorni. Una Renault Capture, rubata un mese fa a Sant’Ilario, era stata avvistata in numerosi Comuni reggiani in occasione di furti nelle case e si sospettava che potesse transitare nella Bassa. L’autovettura era nella “lista nera” delle forze dell’ordine, che da giorni ne stavano seguendo i movimenti per intercettarla e fermare le persone a bordo.
Ieri sera alle 18 l’auto è stata segnalata nel territorio di Novellara. E così i carabinieri del paese e quelli della Compagnia di Guastalla, guidata dal maggiore Luigi Regni, sono intervenuti per bloccare la Renault.
I ladri, forse anche perché rallentati dal traffico intenso a quell’ora, hanno preferito abbandonare l’auto per non essere presi. Almeno tre persone sono state viste gettarsi nell’oscurità nei campi adiacenti la strada provinciale Guastalla-Novellara. Le forze dell’ordine hanno provato a prenderli, ma grazie al buio e al vantaggio che avevano sono riusciti a far perdere le loro tracce.
I militari hanno sequestrato l’auto, sulla quale c’era una grande quantità di attrezzi da scasso, tra cui un flessibile, di quelli usati per aprire le casseforti, un grosso piede di poco, grosse mazze, una tronchese, un punteruolo per forzare i serramenti in legno, guanti ed altro materiale. Nell’auto sono stati trovati anche un paio di orologi.
Secondo quanto ricostruito dai militari, in queste settimane la Renault Capture è stata avvistata a Reggio Emilia, Casalgrande, Montecchio, Guastalla, Novellara, Campagnola e anche nella Bassa mantovana. A bordo della vettura c’erano dei ladri seriali che hanno preso di mira abitazioni e imprese nel Reggiano, come dimostra la dotazione di attrezzi da scasso con la quale si aggiravano a San Bernardino.
I carabinieri di Guastalla ora stanno valutando quali reperti tra quelli sequestrati far analizzare alla Scientifica per trovare indizi utili a identificare i ladri.
Ieri sera alle 18 l’auto è stata segnalata nel territorio di Novellara. E così i carabinieri del paese e quelli della Compagnia di Guastalla, guidata dal maggiore Luigi Regni, sono intervenuti per bloccare la Renault.
I ladri, forse anche perché rallentati dal traffico intenso a quell’ora, hanno preferito abbandonare l’auto per non essere presi. Almeno tre persone sono state viste gettarsi nell’oscurità nei campi adiacenti la strada provinciale Guastalla-Novellara. Le forze dell’ordine hanno provato a prenderli, ma grazie al buio e al vantaggio che avevano sono riusciti a far perdere le loro tracce.
I militari hanno sequestrato l’auto, sulla quale c’era una grande quantità di attrezzi da scasso, tra cui un flessibile, di quelli usati per aprire le casseforti, un grosso piede di poco, grosse mazze, una tronchese, un punteruolo per forzare i serramenti in legno, guanti ed altro materiale. Nell’auto sono stati trovati anche un paio di orologi.
Secondo quanto ricostruito dai militari, in queste settimane la Renault Capture è stata avvistata a Reggio Emilia, Casalgrande, Montecchio, Guastalla, Novellara, Campagnola e anche nella Bassa mantovana. A bordo della vettura c’erano dei ladri seriali che hanno preso di mira abitazioni e imprese nel Reggiano, come dimostra la dotazione di attrezzi da scasso con la quale si aggiravano a San Bernardino.
I carabinieri di Guastalla ora stanno valutando quali reperti tra quelli sequestrati far analizzare alla Scientifica per trovare indizi utili a identificare i ladri.
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