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l’iniziativa benefica 

I dentisti reggiani curano gratis i sorrisi di 40 bimbi

I dentisti reggiani curano gratis i sorrisi di 40 bimbi

REGGIO EMILIA. Una quarantina di bambini accolti in comunità educative o inseriti dai Servizi sociali del Comune in famiglie affidatarie hanno ricevuto gratuitamente cure odontoiatriche grazie alla...

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REGGIO EMILIA. Una quarantina di bambini accolti in comunità educative o inseriti dai Servizi sociali del Comune in famiglie affidatarie hanno ricevuto gratuitamente cure odontoiatriche grazie alla disponibilità di 27 dentisti reggiani, sulla base del progetto “Adotta un sorriso” sostenuto dal Comune di Reggio e dalla Fondazione Andi (Associazione nazionale dentisti italiani).

Una collaborazione avviata nel 2016 e che continuerà anche per il 2018, con diversi minori che sono già in lista. A presentare ieri in Comune il rinnovo del Protocollo d’intesa oltre al vice sindaco e assessore al Welfare Matteo Sassi, il presidente dell’Andi reggiana Gianluca Davoli, il presidente della Commissione dell’Albo odontoiatri reggiani (che conta circa 320 iscritti) Fulvio Corti, Guido Corradi della Fondazione Andi e il responsabile del progetto Enrico Spallanzani. “Adotta un sorriso” è solo una delle iniziative di solidarietà che vedono i dentisti reggiani impegnati a prestare a propria attività gratuitamente in Italia e all’estero.

Tra le novità più significative per il 2018 la disponibilità di 70 dentisti reggiani a effettuare con un semplice prelievo di saliva la “tipizzazione”, per individuare i potenziali donatori di midollo osseo. L’attività di volontariato si è sviluppata anche in paese esteri, in particolare in quelli «dove – ha sottolineato Gianluca Davoli – ancora oggi è possibile morire a causa di un semplice ascesso dentale non curato». Tra i diversi progetti avviati è stato portato a conclusione quello che ha visto dopo due anni di lavoro la realizzazione in una vallata del Kashmir, al confine con il Tibet, di due studi dentistici completi di attrezzature, che sono stati inaugurati alla presenza del Dalai Lama che ha anche lasciato una dedica e un ringraziamento sulla bandiera della Fondazione Andi reggiana, poi riportata a Reggio Emilia. (r.f.)



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