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Il Gnaker dona 8.180 euro al Core

Il Gnaker dona 8.180 euro al Core

La 36esima edizione del torneo finanzierà l’acquisto di uno strumento medico

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REGGIO EMILIA. Orgoglio, passione e perseveranza. Sono questi i valori che ancora una volta hanno caratterizzato il Torneo Gnaker, giunto alla sua 36esima edizione lo scorso luglio.

«Nel corso delle venti serate dedicate al basket – spiega Egidio Reggiani, responsabile del Comitato organizzatore Torneo Gnaker – si è respirata un’aria di sportività e solidarietà. Un segnale è stato dato in primis dai 30 arbitri professionisti presenti che, a titolo gratuito, hanno seguito le partite». Giorgio Mazzi, direttore del Presidio ospedaliero provinciale, ha spiegato: «Mi piace paragonare questo appuntamento alla cura che si ha per i pazienti dell’ospedale. Si può aiutare e fare del bene anche in una occasione sportiva come questa».

Il presidente della Fondazione per lo sport, Leopoldo Melli, durante il suo discorso ai ringraziamenti ha aggiunto: «Siamo un gruppo di amici, non esistono titoli. Con il buon senso siamo riusciti a superare ogni ostacolo, anche a livello burocratico, rispettando il sentimento di unione insito da sempre nella tradizione reggiana».

Soddisfatto anche Claudio Pedrazzoli, direttore della Chirurgia oncologica del Santa Maria: «Partendo dalle piccole cose si può fare molto. La solidarietà è fondamentale. Grazie alle donazioni fatte dagli organizzatori e dagli sponsor, tra cui fondamentale è stata la partecipazione di “Pm Interni”, la somma donata verrà utilizzata per l’acquisto di un nuovo e innovativo strumento laparoscopico per la cura dei pazienti della chirurgia oncologica». Forte l’entusiasmo di tutti i presenti alla cerimonia quando, nell’atrio del centro Core, Mauro Bondavalli del comitato organizzativo del Torneo Gnaker, annuncia la cifra raccolta e donata all’ospedale: «Il ricavato dell’ultima edizione è pari a 8.180 euro. Ringrazio tutti per la collaborazione e l’ottimo risultato raggiunto».

Il gesto solidale è stato infine consolidato dalla consegna di un simbolico assegno da parte di Bondavalli al dottor Pedrazzoli. (n.n)

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