diritto del lavoro
Integrativo aziendale alla Panaria
È la prima volta nella storia per la sede di logistica di Casalgrande
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CASALGRANDE. Per la prima volta nella sua storia nello stabilimento Panaria Group di Casalgrande è stato firmato l'integrativo aziendale. Un accordo storico raggiunto il 12 dicembre scorso con la firma dei rappresentanti sindacali di Femca Cisl.
La sede di Casalgrande, sito di logistica, campioni, marketing e qualche altro ufficio era rimasto l’ultimo luogo del Gruppo Panaria privo di una qualsiasi contrattazione integrativa. Per questo motivo i lavoratori dalla primavera scorsa si sono uniti per costituire una rappresentanza sindacale unitaria appoggiando le liste di Femca Cisl e Filctem Cgil.
Importante l’introduzione della copertura al 100% della retribuzione per i lavoratori colpiti da malattie di tipo oncologico, cardiovascolare e degenerative croniche. «Sono situazioni già di per se molto gravi – ha affermato Massimo Muratori, segretario Femca Cisl Emilia Centrale – che oltre ai problemi di salute genererebbero anche problemi economici visto che dopo alcuni mesi di assenza dal lavoro la retribuzione calerebbe al 50%. Un integrativo di tutto valore sia in termini economici che normativi, che coglie nuove opportunità in termini di diritti ed elevano le tutele contrattuali anche per le future assunzioni».
Rimane, conclude Muratori, «solo un po’ di rammarico nel prendere atto che nonostante il percorso comune fino al tavolo negoziale, la Filctem Cgil abbia deciso di sfilarsi e l’integrativo, votato dalla maggioranza dei lavoratori, ha visto la firma della sola Femca Cisl e dei rispettivi componenti di Rsu».
La sede di Casalgrande, sito di logistica, campioni, marketing e qualche altro ufficio era rimasto l’ultimo luogo del Gruppo Panaria privo di una qualsiasi contrattazione integrativa. Per questo motivo i lavoratori dalla primavera scorsa si sono uniti per costituire una rappresentanza sindacale unitaria appoggiando le liste di Femca Cisl e Filctem Cgil.
Importante l’introduzione della copertura al 100% della retribuzione per i lavoratori colpiti da malattie di tipo oncologico, cardiovascolare e degenerative croniche. «Sono situazioni già di per se molto gravi – ha affermato Massimo Muratori, segretario Femca Cisl Emilia Centrale – che oltre ai problemi di salute genererebbero anche problemi economici visto che dopo alcuni mesi di assenza dal lavoro la retribuzione calerebbe al 50%. Un integrativo di tutto valore sia in termini economici che normativi, che coglie nuove opportunità in termini di diritti ed elevano le tutele contrattuali anche per le future assunzioni».
Rimane, conclude Muratori, «solo un po’ di rammarico nel prendere atto che nonostante il percorso comune fino al tavolo negoziale, la Filctem Cgil abbia deciso di sfilarsi e l’integrativo, votato dalla maggioranza dei lavoratori, ha visto la firma della sola Femca Cisl e dei rispettivi componenti di Rsu».
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