Gazzetta di Reggio

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«Le strisce di via Cartesio un pericolo per i bambini»

«Le strisce di via Cartesio un pericolo per i bambini»

Il comitato “Bagno Sicura” contro due attraversamenti pedonali della frazione I residenti chiedono «rallentatori della velocità e una maggiore illuminazione»

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REGGIO EMILIA. Auto che spesso superano i limiti di velocità, scarsa illuminazione e incidenti a ripetizione con ragazzi e studenti coinvolti. È questa la situazione di via Cartesio denunciata dal comitato di residenti “Bagno Sicura”. «In particolare – raccontano i cittadini – segnaliamo con forza la pericolosità degli attraversamenti pedonali su via Cartesio. Solo in questi tre giorni si sono verificati due incidenti che hanno coinvolto giovani ragazzi che si trovavano ad attraversare le strisce pedonali nell’incrocio tra via Ospedaletto e via Beziera, in prossimità della fermata del tram». Un incidente è avvenuto lunedì verso le 19.40 e un secondo ieri mattina, nello stesso punto, mentre un ragazzino attraversava per raggiungere la fermata dell’autobus.

«I ragazzi – prosegue il comitato – hanno riportato ferite non gravi per fortuna, ma la situazione ci appare insostenibile e non sempre potrebbe finire con lievi conseguenze. Servono soluzioni praticabili per i pedoni, con rallentatori atti a mantenere la sicurezza nell’attraversamento per non rischiare incidenti, inoltre segnaliamo una scarsa illuminazione sia nelle prime ore del mattino che alla sera».

Le auto su via Cartesio, inoltre, superano spesso i limiti di velocità «sfrecciando senza rallentare a ridosso degli attraversamenti pedonali. Il continuo incremento abitativo della zona, con il conseguente flusso veicolare elevato, richiede una maggiore attenzione per scongiurare gravi incidenti».

La considerazione maggiore, conclude “Bagno sicura”, deve essere tenuta «anche per la grande presenza di alunni delle scuole elementari e medie di Bagno che potrebbero rischiare incidenti per il traffico intenso, l’alta velocità, la distrazione alla guida e, appunto, la mancanza di rallentatori che potrebbero garantire maggior sicurezza. Come Comitato organizzeremo una riunione per discutere di questo problema che riteniamo prioritario per la salvaguardia di tutti».

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