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CINQUE I LUOGHI SIMBOLO 

Memoria, stanziati 3,5 milioni Soldi anche per il Museo Cervi

Memoria, stanziati 3,5 milioni Soldi anche per il Museo Cervi

REGGIO EMILIA. «I luoghi della Resistenza e della democrazia oggi trovano una possibilità in più per rendere la loro importante testimonianza e proseguire il lavoro fondamentale di trasmissione della...

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REGGIO EMILIA. «I luoghi della Resistenza e della democrazia oggi trovano una possibilità in più per rendere la loro importante testimonianza e proseguire il lavoro fondamentale di trasmissione della memoria». La deputata reggiana del Partito Democratico, Antonella Incerti, commenta così l’approvazione avvenuta ieri in Commissione Bilancio della Camera di un suo emendamento alla legge di Bilancio 2018, il quale prevede di destinare risorse per cinque importanti luoghi della memoria del nostro Paese.

Tra questi il Museo Cervi di Gattatico. La casa dei sette fratelli, fucilati dai fascisti il 28 dicembre del 1943, è un luogo dal grande valore simbolico, emblema delle tante sofferenze patite dalla popolazione durante l’occupazione nazifascista. Stanziati dunque 3 milioni e mezzo per la tutela della memoria: un milione di euro sarà stanziato nel 2018 e due milioni e mezzo a partire dal 2019 per tutelare e promuovere il patrimonio della lotta al nazifascismo, della Resistenza e della Liberazione. Oltre a Casa Cervi, i luoghi interessati alla misura di finanziamento sono la Risiera di San Sabba di Trieste, unico campo di sterminio operante in Italia, l’ex campo di Fossoli (Modena), il Parco storico di Montesole ed il Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema.

Albertina Soliani, presidente dell’Istituto Alcide Cervi, esprime così a propria gratitudine nei confronti della deputata e dell’approvazione dell’emendamento: «Bellissima notizia. Nel tempo del ritorno di nostalgie nazifasciste, l’investimento sulla memoria della Resistenza è un contributo concreto al consolidamento delle radici antifasciste della nostra democrazia. Formazione, ricerca, innovazione creativa dei musei sono gli strumenti oggi necessari per far vivere la memoria nel presente. Grazie, Antonella, per il tuo costante impegno fino al raggiungimento dell’obiettivo e grazie al Parlamento che ha dato un segnale forte per difendere i valori della democrazia».



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