Non aumentano le tasse, tranne la Tari
Il Comune ha approvato le aliquote Imu, Tasi e addizionale Irpef per il 2018, rimaste invariate
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REGGIO EMILIA. Non aumentano le tasse comunali, come prevede la normativa, con il Comune di Reggio che si conferma tra i capoluoghi in regione quello che grava meno sui cittadini.
Aumenta invece la Tari (tassa rifiuti) del 3% per le famiglie e del 2.2% per le imprese. Ma anche in questo caso si tratta di un aumento dovuto ai maggiori costi di smaltimento, in quanto la tariffa deve coprire il costo del servizio, che continua ad aumentare anno dopo anno. Il consiglio comunale ieri ha approvato con 17 voti (Pd e Mdp), 9 i voti contrari (F.I., Alleanza Civica, M5S e Gruppo Misto), le aliquote Imu, Tasi, e addizionale Irpef in vigore per il 2018 e che sono invariate rispetto all’anno in corso.
Il regolamento per la Tasi prevede l’esenzione per l’abitazione principale e quelle equiparate, mentre per i fabbricati rurali ad uso strumentale agricolo l’aliquota è allo 0,10% e per gli edifici costruiti e destinati alla vendita dall’impresa costruttrice (a patto che non siano locati) l’aliquota è allo 0,25%. Per quanto riguarda l’Imu le aliquote vanno dal 5 per mille per le abitazioni principali di categoria A1, A8, A9, all’aliquota del 7.6 per mille per gli immobili affittati a canone concertato o concordato e all’aliquota dell’8,6 per mille per gli immobili concessi in comodato gratuito a parenti di primo grado se residenti nell’immobile stesso (in alcuni casi per gli immobili in comodato gratuito l’aliquota può scendere al 7,6 per mille).
L’aliquota del 9,60 per mille sarà applicata a laboratori, fabbriche, teatri e spettacoli, ospedali e case di cura, negozi e botteghe. L‘aliquota del 10,10 per mille varrà per i terreni agricoli non esenti. Infine l’aliquota ordinaria del 10,60 per mille sarà applicata a tutte le tipologie abitative non comprese tra quelle che godono di esenzioni.
Sono esentati dall’Imu invece i fabbricati rurali ad uso strumentale all’agricoltura e i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita diretta (purché non affittati). Nel dibattito che ha preceduto l’approvazione della delibera, l’assessore al Bilancio Daniele Marchi ha sottolineato per il 2018 «l’intensificazione del contrasto all’evasione con la previsione di recuperare almeno otto milioni di euro: Reggio resta al primo posto in regione come quello con il minor carico pro capite di tasse». (r.f.)
Aumenta invece la Tari (tassa rifiuti) del 3% per le famiglie e del 2.2% per le imprese. Ma anche in questo caso si tratta di un aumento dovuto ai maggiori costi di smaltimento, in quanto la tariffa deve coprire il costo del servizio, che continua ad aumentare anno dopo anno. Il consiglio comunale ieri ha approvato con 17 voti (Pd e Mdp), 9 i voti contrari (F.I., Alleanza Civica, M5S e Gruppo Misto), le aliquote Imu, Tasi, e addizionale Irpef in vigore per il 2018 e che sono invariate rispetto all’anno in corso.
Il regolamento per la Tasi prevede l’esenzione per l’abitazione principale e quelle equiparate, mentre per i fabbricati rurali ad uso strumentale agricolo l’aliquota è allo 0,10% e per gli edifici costruiti e destinati alla vendita dall’impresa costruttrice (a patto che non siano locati) l’aliquota è allo 0,25%. Per quanto riguarda l’Imu le aliquote vanno dal 5 per mille per le abitazioni principali di categoria A1, A8, A9, all’aliquota del 7.6 per mille per gli immobili affittati a canone concertato o concordato e all’aliquota dell’8,6 per mille per gli immobili concessi in comodato gratuito a parenti di primo grado se residenti nell’immobile stesso (in alcuni casi per gli immobili in comodato gratuito l’aliquota può scendere al 7,6 per mille).
L’aliquota del 9,60 per mille sarà applicata a laboratori, fabbriche, teatri e spettacoli, ospedali e case di cura, negozi e botteghe. L‘aliquota del 10,10 per mille varrà per i terreni agricoli non esenti. Infine l’aliquota ordinaria del 10,60 per mille sarà applicata a tutte le tipologie abitative non comprese tra quelle che godono di esenzioni.
Sono esentati dall’Imu invece i fabbricati rurali ad uso strumentale all’agricoltura e i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita diretta (purché non affittati). Nel dibattito che ha preceduto l’approvazione della delibera, l’assessore al Bilancio Daniele Marchi ha sottolineato per il 2018 «l’intensificazione del contrasto all’evasione con la previsione di recuperare almeno otto milioni di euro: Reggio resta al primo posto in regione come quello con il minor carico pro capite di tasse». (r.f.)
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