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Punto nascite, richiesta di riesame

Castelnovo, pronta la domanda al ministero per rivedere la scelta sul Sant’Anna

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CASTELNOVO MONTI. Il Consiglio comunale di Castelnovo metterà in approvazione nella prossima seduta, prevista a inizio anno, una mozione per chiedere un riesame del parere negativo rilasciato dal ministero della Salute sulla deroga alla chiusura dei punti nascite dell'Appennino.

Lo ha annunciato durante la seduta di martedì il sindaco Enrico Bini, spiegando che sul tema hanno già raggiunto un accordo il capogruppo di maggioranza Luciano Francesconi e il consigliere di Progetto per Castelnovo Robertino Ugolotti: il documento fa seguito ad una analoga richiesta già approvata a Borgotaro (Parma) e Pavullo nel Frignano (Modena), ovvero le sedi degli altri due punti nascita chiusi insieme a quello dell’Ospedale Sant’Anna.

Il testo del documento è stato anche pubblicato sulla pagina Facebook di Castelnovo: «Il Comitato percorso nascita nazionale del ministero della Salute – vi si legge – ha espresso in data 4 ottobre 2017 un parere consultivo avverso alla richiesta di deroga per il punto nascite dell’ospedale di Castelnovo Monti. Gli elementi forniti nella delibera di giunta regionale al ministero non appaiono del tutto esatti e completi di informazioni essenziali per rappresentare le specificità oro-geografiche del territorio del distretto sanitario afferente al punto nascite del Sant’Anna».

«Riteniamo – prosegue il documento – che debba essere manifestata con forza la volontà politica ed istituzionale di volere mantenere aperto il punto nascite insieme ad un vero potenziamento dell’ospedale Sant'Anna in una logica territoriale, al servizio dell'intera montagna».

Conclude il documento: «Riteniamo che esistano i presupposti ragionevoli, sia sotto il profilo tecnico che politico per avanzare, da parte di tutti i Comuni dell'Unione dell'Appenino Reggiano, un’istanza di riesame del parere consultivo pronunciato dal Comitato percorso nascita nazionale. Impegniamo quindi il sindaco e la giunta a farsi interpreti delle stesse motivazioni tecnico-politiche, nonché delle aspettative della collettività affinché si faccia ogni tentativo per mantenere aperto il punto nascite dell’ospedale Sant'Anna e quindi avviare la pratica di istanza di riesame del parere consultivo nei confronti della delibera di Giunta regionale, delibera che richiedeva al Ministero il mantenimento del servizio».

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