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Reggio Emilia, arriva la carta d'identità elettronica: attese più lunghe e costi più alti

Reggio Emilia, arriva la carta d'identità elettronica: attese più lunghe e costi più alti

Dal prossimo 15 gennaio i cittadini che vogliono ottenere o rinnovare la propria carta di identità non potranno più farlo direttamente allo sportello dei servizi demografici

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REGGIO EMILIA. All'anagrafe del Comune di Reggio Emilia è in atto una piccola rivoluzione. Dal prossimo 15 gennaio i cittadini che vogliono ottenere o rinnovare la propria carta di identità non potranno più farlo direttamente allo sportello dei servizi demografici.

Arriva infatti la nuova carta di identità elettronica (i vecchi documenti cartacei restano validi) che presenta modalità di rilascio del tutto differenti. Sarà infatti spedita a casa dei cittadini per posta, entro sei giorni dall'appuntamento che è obbligatorio prenotare all'anagrafe al numero 0522-585958.

Le prenotazioni possono essere fatte non prima di 180 giorni dalla scadenza del vecchio documento e chi ha particolari necessità di rinnovo (per viaggi o in occasione delle elezioni) dovrà considerare i maggiori tempi previsti.

Cambiano anche i costi per i cittadini: da cinque a 20 euro per il rilascio o il rinnovo, che salgono a 25 in caso di furto o smarrimento della carta di identità elettronica. Di queste spese circa 16 euro vanno all'istituto poligrafico dello stato che materialmente realizza i tesserini, mentre la restante parte è per diritti di segreteria del Comune, che sono stati ridotti.

Per informare delle novità, l'amministrazione, che gestisce all'anno più o meno 23.000 pratiche per le carte di identità, ha già inviato alle famiglie reggiane circa 70.000 lettere a cui seguirà a breve una campagna di informazione.

«Il nuovo documento - spiega il dirigente dell'anagrafe reggiana Alberto Bevilacqua - sarà più sicuro e diminuirà i casi di falsificazione, questo perchè le informazioni biometriche confluiranno in una banca dati nazionale che prima era comunale».

Inoltre, «potrà essere utilizzata per accedere ai servizi pubblici in tutti i paesi dell'unione europea». Infine, aggiunge l'assessore all'Agenda digitale Valeria Montanari, il documento è «predisposto» per ottenere la cosiddetta identitàn digitale, «che semplifica le procedure per i cittadini per accedere ad esempio al fascicolo sanitario elettronico o per compilare i moduli delle tasse».

Insomma, conclude il vicesindaco Matteo Sassi, «portiamo una rivoluzione innovativa nei servizi demografici, che sono servizi cardine per ogni comune».

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