Strenna natalizia scritta dalle avvocatesse reggiane
di Ambra Prati
L’Ordine di Reggio Emilia ha realizzato un libro dedicato a tutta la cittadinanza Il presidente Franco Mazza: «Le donne sono la maggioranza delle toghe, il 53%»
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REGGIO EMILIA. Il titolo è di per sé una dichiarazione d’intenti: “Avvocati professionisti al servizio del territorio”. È la pubblicazione realizzata dall’Ordine degli avvocati di Reggio Emilia: una strenna natalizia, ma anche un’occasione per riflettere sulla figura sociale del legale nel reggiano e per rendere conto del lavoro svolto dall’Ordine guidato dal decano Franco Mazza in questi primi tre anni di consigliatura.
«Un libretto che è stato redatto non a caso dalle donne avvocato – ha affermato Mazza – ormai diventate la maggioranza delle toghe: rappresentano il 53%. Le donne hanno contribuito in modo determinante a questa consigliatura».
Nel corso della presentazione, Mazza ha poi sottolineato i filoni portanti dell’operato dell’Ordine, all’insegna della continuità ma anche del rinnovamento: la maggioranza dei consiglieri, infatti, sono nuovi ingressi.
«L’avvocato non può essere confinato nel suo studio – ha proseguito il decano – deve uscire dal tribunale per assumere un’importanza collettiva, deve portare la sua voce all’interno della società. Aggiungo, con una punta di veleno, che ce n’è bisogno. Da qui i rapporti con la Fondazione Giustizia, guidata dall’avvocato Giulio Terzi, che riunisce le anime buone di Reggio: Ordine, istituzioni, enti ed associazioni di categoria. Da qui l’intensificarsi dei rapporti con commercialisti e notai. Occorre tenere alta l’asticella della valenza sociale».
L’avvocato, secondo il presidente Mazza, «ha anche un ruolo di raccordo fondamentale tra chi opera sul territorio e chi legifera. Da questo punto di vista, l’avvocatura reggiana gode di notevole stima a livello nazionale, con donne che si sono distinte sui tavoli ministeriali. Citiamo per esempio l’impegno di Rosanna Beifiori in diverse commissioni del Cnf, Giovanna Fava nella commissione Pari Opportunità e Giustizia del Cnf, che ha sfiorato la riforma del tribunale dei Minori. E Celestina Tinelli, sempre in prima fila nel Csm e Cnf».
Tra gli interventi della pubblicazione (da ieri disponibile anche sul sito dell’Ordine in formato pdf), anche la presidente vicaria del tribunale Cristina Beretti. Quest’ultima ha sottolineato l’unità d’intenti tra avvocati e magistrati, in un anno alquanto difficile: «L’avvocatura è sempre venuta in soccorso al tribunale: ha acconsentito alla chiusura temporanea di alcune cancellerie per consentire al poco personale di smaltire l’arretrato, ha temporaneamente prestato unità lavorative per risolvere criticità, ha sempre saputo e voluto ascoltare. Questo caratterizza l’avvocatura reggiana».
«Un libretto che è stato redatto non a caso dalle donne avvocato – ha affermato Mazza – ormai diventate la maggioranza delle toghe: rappresentano il 53%. Le donne hanno contribuito in modo determinante a questa consigliatura».
Nel corso della presentazione, Mazza ha poi sottolineato i filoni portanti dell’operato dell’Ordine, all’insegna della continuità ma anche del rinnovamento: la maggioranza dei consiglieri, infatti, sono nuovi ingressi.
«L’avvocato non può essere confinato nel suo studio – ha proseguito il decano – deve uscire dal tribunale per assumere un’importanza collettiva, deve portare la sua voce all’interno della società. Aggiungo, con una punta di veleno, che ce n’è bisogno. Da qui i rapporti con la Fondazione Giustizia, guidata dall’avvocato Giulio Terzi, che riunisce le anime buone di Reggio: Ordine, istituzioni, enti ed associazioni di categoria. Da qui l’intensificarsi dei rapporti con commercialisti e notai. Occorre tenere alta l’asticella della valenza sociale».
L’avvocato, secondo il presidente Mazza, «ha anche un ruolo di raccordo fondamentale tra chi opera sul territorio e chi legifera. Da questo punto di vista, l’avvocatura reggiana gode di notevole stima a livello nazionale, con donne che si sono distinte sui tavoli ministeriali. Citiamo per esempio l’impegno di Rosanna Beifiori in diverse commissioni del Cnf, Giovanna Fava nella commissione Pari Opportunità e Giustizia del Cnf, che ha sfiorato la riforma del tribunale dei Minori. E Celestina Tinelli, sempre in prima fila nel Csm e Cnf».
Tra gli interventi della pubblicazione (da ieri disponibile anche sul sito dell’Ordine in formato pdf), anche la presidente vicaria del tribunale Cristina Beretti. Quest’ultima ha sottolineato l’unità d’intenti tra avvocati e magistrati, in un anno alquanto difficile: «L’avvocatura è sempre venuta in soccorso al tribunale: ha acconsentito alla chiusura temporanea di alcune cancellerie per consentire al poco personale di smaltire l’arretrato, ha temporaneamente prestato unità lavorative per risolvere criticità, ha sempre saputo e voluto ascoltare. Questo caratterizza l’avvocatura reggiana».
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