Auto a fuoco, si indaga sulla pista dolosa
di Leonardo Grilli
Distrutta dalle fiamme una Lancia Y parcheggiata in via Respighi. Un residente: «Un forte boato, sembrava un terremoto»
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REGGIO EMILIA. Un boato assordante nel cuore della notte, i residenti che si affacciano dalle finestre e sotto ai loro occhi uno spettacolo inquietante: una macchina completamente avvolta dalle fiamme che sta avanzando a passo d’uomo lungo la strada. È quanto successo attorno alla mezzanotte tra mercoledì e giovedì in via Ottorino Respighi, una piccola e fino ad ora tranquilla parallela di via Gorizia, in zona Regina Pacis.
Ad essere distrutta dalle fiamme è stata una Lancia Y vecchio modello di proprietà di un operaio incensurato che lavora a Cavriago, ma che abita da molti anni in quella strada con la sua famiglia.
A quell’ora, nella stradina, regnava il silenzio assoluto. I residenti che abitano nelle piccole palazzine, per lo più anziani o coppie con bambini, erano già andati a letto da ore. Poi, all’improvviso, il buio invernale si è colorato di un’intensa luce rossastra: la macchina dell’operaio ha cominciato a bruciare. Nessuno però si è accorto di quanto successo finché il fuoco non ha provocato un forte boato, sentito a diversi isolati di distanza. È a quel punto che il vicino di casa dell’operaio, spaventato, si è affacciato alla finestra. «Appena ho sentito quel rumore – spiega il vicino il giorno dopo, ancora scosso – ho subito pensato a un terremoto e ho gridato a mia moglie e ai miei figli di andarsi a riparare. Poi mi sono affacciato e ho visto l’auto in fiamme che, lentamente, avanzava lungo la strada costeggiando la recinzione di casa. Il fuoco deve aver rotto il freno a mano». Capito quanto successo, il vicino ha quindi allertato il proprietario della Lancia ed è corso in strada.
«L’auto – prosegue – stava avanzando verso la mia, parcheggiata pochi metri dopo. Ho fatto appena in tempo a spostarla, prima che il fuoco la intaccasse». Pochi secondi dopo, fortunatamente, in via Respighi sono arrivati i vigili del fuoco che in poco tempo hanno spento l’incendio e messo in sicurezza la strada.
Su questo episodio, adesso, sta indagando la squadra mobile della polizia reggiana. I pompieri infatti non sono stati in grado di capire con certezza le origini del rogo e gli agenti stanno indagando su una possibile origine dolosa.
Per questo gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, cercando di individuare l’eventuale piromane. In via Respighi, adesso, rimane solo l’ombra nera lasciata dalla Lancia e i citofoni della palazzina abitata dall’operaio completamente sciolti dal fuoco.
«Francamente siamo un po’ spaventati – conclude il vicino – dall’idea che possa essere stato un rogo doloso. Qui non è mai successo nulla e non abbiamo mai notato nulla di strano».
GUARDA IL VIDEO E COMMENTAwww.messaggeroveneto.it
Ad essere distrutta dalle fiamme è stata una Lancia Y vecchio modello di proprietà di un operaio incensurato che lavora a Cavriago, ma che abita da molti anni in quella strada con la sua famiglia.
A quell’ora, nella stradina, regnava il silenzio assoluto. I residenti che abitano nelle piccole palazzine, per lo più anziani o coppie con bambini, erano già andati a letto da ore. Poi, all’improvviso, il buio invernale si è colorato di un’intensa luce rossastra: la macchina dell’operaio ha cominciato a bruciare. Nessuno però si è accorto di quanto successo finché il fuoco non ha provocato un forte boato, sentito a diversi isolati di distanza. È a quel punto che il vicino di casa dell’operaio, spaventato, si è affacciato alla finestra. «Appena ho sentito quel rumore – spiega il vicino il giorno dopo, ancora scosso – ho subito pensato a un terremoto e ho gridato a mia moglie e ai miei figli di andarsi a riparare. Poi mi sono affacciato e ho visto l’auto in fiamme che, lentamente, avanzava lungo la strada costeggiando la recinzione di casa. Il fuoco deve aver rotto il freno a mano». Capito quanto successo, il vicino ha quindi allertato il proprietario della Lancia ed è corso in strada.
«L’auto – prosegue – stava avanzando verso la mia, parcheggiata pochi metri dopo. Ho fatto appena in tempo a spostarla, prima che il fuoco la intaccasse». Pochi secondi dopo, fortunatamente, in via Respighi sono arrivati i vigili del fuoco che in poco tempo hanno spento l’incendio e messo in sicurezza la strada.
Su questo episodio, adesso, sta indagando la squadra mobile della polizia reggiana. I pompieri infatti non sono stati in grado di capire con certezza le origini del rogo e gli agenti stanno indagando su una possibile origine dolosa.
Per questo gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, cercando di individuare l’eventuale piromane. In via Respighi, adesso, rimane solo l’ombra nera lasciata dalla Lancia e i citofoni della palazzina abitata dall’operaio completamente sciolti dal fuoco.
«Francamente siamo un po’ spaventati – conclude il vicino – dall’idea che possa essere stato un rogo doloso. Qui non è mai successo nulla e non abbiamo mai notato nulla di strano».
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