In giro tra le case con il kit da scasso: presi
Rubiera: i carabinieri sorprendono due uomini di 26 e 54 anni con guanti, torce e cacciaviti
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RUBIERA. Fermati mentre giravano fra i condomini e le case di Rubiera con attrezzi per lo scasso. Un 26enne e un 54enne residenti a Pistoia, entrambi con precedenti per furto, sono stati intercettati mercoledì sera dai carabinieri di Rubiera mentre si muovevano a piedi nella zona residenziale fra via Terraglio e via Battisti. Dalla perquisizione sono emersi cacciaviti, torce e guanti, tutti oggetti solitamente utilizzati per scassi e furti. I due uomini, dopo essere stati identificati, sono stati rilasciati perché non vi erano elementi sufficienti per un fermo; in quel momento non era stato commesso alcun reato.
I vari attrezzi sono stati invece sequestrati e ora i militari stanno approfondendo la vicenda perché il quadro è abbastanza limpido: secondo i carabinieri, i due pistoiesi erano probabilmente in giro per individuare le case da “visitare”. Resta da capire chi li abbia indirizzati verso questa trasferta, da Pistoia sino alla via Emilia reggiana. Il quartiere fra via Terraglio e via Battisti è stato teatro di diverse effrazioni nelle ultime settimane, ed è difficile non collegare questi fatti con la presenza dei due toscani, entrambi con diversi precedenti nel “settore”.
I carabinieri, impegnati nelle attività di controllo, li hanno notati mentre camminavano tra villette e condomini con i cappellini ben calcati sulla testa per celare il volto. I due, alla vista degli uomini dell’Arma, hanno cercato di nascondersi, prima riparandosi dietro la colonna del porticato di una casa e poi cercando di allontanarsi usando come schermo un furgoncino parcheggiato. È bastata una semplice verifica: i due uomini avevano guanti da lavoro addosso, due torce e due cacciaviti multiuso. Inoltre, sono emersi vari precedenti. Inevitabile a quel punto il trasferimento in caserma per l’identificazione e il sequestro degli attrezzi. (adr.ar.)
I vari attrezzi sono stati invece sequestrati e ora i militari stanno approfondendo la vicenda perché il quadro è abbastanza limpido: secondo i carabinieri, i due pistoiesi erano probabilmente in giro per individuare le case da “visitare”. Resta da capire chi li abbia indirizzati verso questa trasferta, da Pistoia sino alla via Emilia reggiana. Il quartiere fra via Terraglio e via Battisti è stato teatro di diverse effrazioni nelle ultime settimane, ed è difficile non collegare questi fatti con la presenza dei due toscani, entrambi con diversi precedenti nel “settore”.
I carabinieri, impegnati nelle attività di controllo, li hanno notati mentre camminavano tra villette e condomini con i cappellini ben calcati sulla testa per celare il volto. I due, alla vista degli uomini dell’Arma, hanno cercato di nascondersi, prima riparandosi dietro la colonna del porticato di una casa e poi cercando di allontanarsi usando come schermo un furgoncino parcheggiato. È bastata una semplice verifica: i due uomini avevano guanti da lavoro addosso, due torce e due cacciaviti multiuso. Inoltre, sono emersi vari precedenti. Inevitabile a quel punto il trasferimento in caserma per l’identificazione e il sequestro degli attrezzi. (adr.ar.)
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