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La moda del Chierici conquista la Francia

di Carlotta Curti
 La moda del Chierici conquista la Francia

Reggio Emilia: gli studenti della IV A hanno svolto uno stage di dieci giorni a Parigi con la Maison di Elsa Schiaparelli

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REGGIO EMILIA . Al liceo artistico “G.Chierici” si parla francese. “Emilie: moda e arte. Donne italiane portatrici di stile e cultura in Francia”. È il titolo del progetto internazionale finanziato dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna per realizzare percorsi di mobilità formativa e professionale in Paesi con comunità emiliano-romagnole.

Vi hanno preso parte gli studenti dell’indirizzo Fashion Design del corso EsaBac, i quali hanno avuto l’occasione di effettuare uno stage di dieci giorni a Parigi, intervistando donne che dall’Italia sono emigrate in Francia e là sono portatrici di valori e di cultura. Inoltre hanno avuto modo di approfondire il tema della migrazione ascoltando il racconto di giovani studenti del Liceo Paul Poiret, che accoglie ragazzi fuggiti dalle guerre in Siria e in Africa e che nella capitale francese intendono ora affermarsi nel campo della moda. Con loro hanno sviluppato la ricerca su un’eccezionale donna italiana, Elsa Schiaparelli, considerata insieme a Coco Chanel una delle figure più influenti della moda nel XX secolo, che collaborò con diversi artisti, quali Dalì, Magritte, Picasso e Warhol.

La buona riuscita del progetto è stata presentata ieri mattina nella Sala delle Colonne del liceo. Presenti, oltre agli allievi coinvolti, il dirigente scolastico Maria Grazia Diana, il funzionario dell’Ufficio Consulta della regione Emilia Romagna Gianfranco Coda, la referente EsaBac per il nord Italia Florence Bonnand, Elisabetta Del Monte di Istoreco, Monica Saracca dell’assessorato per le Pari Opportunità, Denis Bedechi dell’azienda di moda reggiana Crisden, il dirigente dell’Ufficio scolastico di Reggio Emilia, Mario Maria Nanni, lo storico della memoria Antonio Canovi e la docente Lorena Mussini dell’Istituto Parri.

Il Chierici è stato il primo liceo artistico ad aver introdotto il percorso EsaBac nel suo curriculum. «L’Italia e la Francia sono partner economici nell’ambito della moda – spiega Florence Bonnand – perciò la conoscenza del francese apre sicuramente molti sbocchi lavorativi». Nato nel 2009 (in Emilia Romagna viene oggi applicato da una trentina di istituti secondari) consente di ottenere il doppio diploma, valido dunque per accedere sia nelle università italiane, sia in quelle francesi. Anche la preside Diana afferma che «conoscere più lingue ci permette di entrare in più mondi. Per gli studenti della IV A è stato un modo per approcciarsi al mondo lavorativo e per aprire gli occhi su questa nuova realtà».
 

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