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Miscoso, gente sfinita Ipotesi via pedonale con servizio-navetta

Miscoso, gente sfinita Ipotesi via pedonale con servizio-navetta

Ventasso, sono già dieci i giorni di isolamento per la frazione Ieri sopralluogo di tecnici della Provincia, geologi e imprese

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VENTASSO. Una frana da affrontare in ogni modo. Il cedimento della strada provinciale del Lagastrello, avvenuto dieci giorni fa, ha isolato il paese di Miscoso dal territorio reggiano e rappresenta un problema serio che si sta cercando di affrontare in diversi modi.

La Provincia, che ha competenza sulla strada, sta valutando i tempi e costi per arrivare al ripristino della via e, allo stesso tempo, sta pensando di aprire un piccolo percorso pedonale che permetta un collegamento meno complesso rispetto ad oggi.

Miscoso è il paese della provincia più lontano da Reggio. Si trova nell’alto Ramisetano, a pochi chilometri dal passo del Lagastrello e dal confine con Parma e Massa Carrara. La strada, franata dopo il ponte sul torrente Liocca, è l’unico percorso che lo collega al territorio reggiano. Ora, per chi deve andare verso Castelnovo Monti, è necessario un percorso lungo e tortuoso che dal passo discende sul versante parmense e poi risale tramite un ponte sull’Enza a Selvanizza.

Ieri i tecnici della Provincia hanno effettuato un nuovo sopralluogo assieme a una squadra di esperti, geologi e imprese per valutare la situazione. Ad oggi non c’è nulla di definito; anzi, i tempi si prospettano lunghi. La Provincia sta ragionando anche sulla creazione di un percorso pedonale che consenta di lasciare le auto prima della frana e di farsi venire a prendere con un servizio-navetta a cura del Comune.

«Ringraziamo – commentano gli abitanti – perché si tratta di uno sforzo apprezzabile. Ma serve a poco, a un paio di persone che a Miscoso lavorano. Gran parte dei residenti sono anziani, non possono certo muoversi a piedi in questo modo. E poi, passata la frana, come raggiungono Castelnovo?»

L’isolamento rimane, unito ad altri disagi: la frana ha danneggiato anche le linee telefoniche, e il paesino è senza collegamento con i telefoni fissi. Iinoltre, senza accesso per le auto, i servizi di posta e di ritiro della spazzatura sono praticamente interrotti. Anche le attività economiche soffrono. Il ristorante La Montanara sta ricevendo la disdetta di molte prenotazioni, e gli allevatori locali devono effettuare giri molto più impegnativi per i loro trasporti.

Adriano Arati

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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