Reggio Emilia, un osservatorio meteo nel nome di Angelo Secchi
Fra le iniziative per il bicentenario della nascita dello scienziato il recupero della torretta dei Musei
REGGIO EMILIA . Dopo anni di oblio la celebrazione nel 2018 del bicentenario della nascita di Angelo Secchi, consentirà ai reggiani di riscoprire la figura di questo gesuita-scienziato, nato in via Porta Brennone il 28 giugno del 1818, padre dell’astrofisica. Una figura dimenticata dai più a Reggio, che invece continua a essere celebrata nel mondo. In particolare negli Usa, dove si tengono diversi “Secchi day”. A Secchi sono intitolati e dedicati anche un asteroide e un cratere su Marte, una montagna e un crepaccio sulla Luna. Angelo Secchi, che ha dato il nome all’Istituto per geometri reggiano, è stato anche direttore dell’osservatorio astronomico e meteorologico del Collegio Romano.
Uno studioso poliedrico, che si è occupato di astronomia, fisica, meteorologia e geodesia. Ieri in Comune è stato presentato il Comitato organizzatore reggiano delle celebrazioni per il bicentenario (che fa parte anche del comitato nazionale) composta da Comune, Deputazione di Storia Patria, Istituto geometri Secchi, Centro Diocesano Studi Storici, Centro studi Spallanzani, Società reggiani studi storici. Associazione Bus 74, Lions, Rotary e Silvia Grandi (discendente di Secchi).
Il programma prevede una decina di eventi, convegni e iniziative che si svolgeranno nel 2018. Il primo appuntamento è il 7 gennaio (in occasione della Festa del Tricolore), con il convegno di studi organizzato dal Rotary su “A riveder le stelle P. Angelo Secchi tra Fede e scienza”, riprendendo un tema caro a Papa Francesco che, parlando di questi temi, ha citato proprio Secchi. Il Lions curerà il restauro della lapide commemorativa posta sulla sua casa natale in via Porta Brennone 12, così come il Comune si occuperà del restauro e del recupero dell’osservatorio di Secchi nella torretta sul Palazzo dei Musei.
Reggio tornerà così a disporre dopo mezzo secolo di un osservatorio meteo che nelle intenzioni si collegherà a una rete di stazioni meteo in provincia e della nostra regione. Il convegno nazionale storico–scientifico, in programma per maggio sarà curato da Bus74. Nel corso del convegno verrà anche assegnato a un istituto superiore reggiano il Premio Secchi. Per l’autunno è invece prevista la prima mostra ai musei Civici. Infine una serie di progetti didattici saranno sviluppati dal Centro studi Spallanzani e dall’Istituto Secchi, mentre la biblioteca Panizzi effettuerà un censimento delle opere di Secchi in suo possesso. (r.f.)
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