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È morto Claudio Ghiretti, aveva 62 anni

È morto Claudio Ghiretti, aveva 62 anni

Una vita all’insegna dell’impegno politico, sociale e civile. Vecchi: «Era innamorato di Reggio Emilia» 

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REGGIO EMILIA. Aveva 62 anni. Ha chiuso gli occhi per sempre ieri mattina, dopo anni di sofferenza affrontati con coraggio e grande dignità, in una stanza dell’Hospice Madonna dell’Uliveto. Se n’è andato così Claudio Ghiretti. Una vita all’insegna dell’impegno in politica e nella cooperazione, quella di Ghiretti. Ma soprattutto nella quotidianità. Nell’amore per la sua città. Nel desiderio di curare le ferite di quel centro storico dove viveva e nel quale credeva.

Claudio Ghiretti era nato a Noceto, in provincia di Parma. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Bologna, aveva conseguito il Master in Cooperazione Internazionale. Quindi aveva conseguito la laurea in Scienze Giuridiche all’Università di Modena e Reggio Emilia per poi perfezionarsi in Gestione d’impresa alla Bocconi. Per quindici anni è stato direttore della Logistica di Cicc (consorzio interregionale cooperative consumo) prima di diventare direttore Innovazione dello stesso gruppo.

Il suo impegno politico inizia prestissimo. A 22 anni fu eletto sindaco del comune di Fontevivo, in provincia di Parma, divenendo il più giovane sindaco d’Italia. Dopo essersi trasferito a Reggio Emilia, nelle elezioni amministrative del 6-7 giugno del 2009 si presentò come candidato alla Circoscrizione Città Storica, nelle liste del Partito Democratico, risultando il primo degli eletti. Per anni è stato capogrupppo Pd della stessa Circoscrizione.

Già portavoce di Agenda 21 per il Centro Storico, Claudio Ghiretti gestiva un proprio sito e un blog, quireggio.it. «Lo scopo - si legge sul blog – è pensare soluzioni e costruire proposte concrete per il governo delle comunità, ma anche riflettere di politica e sulla politica, che costituisce la base per l’assunzione delle decisioni. Creare, cioè, una specie di laboratorio d’idee per la fabbricazione di proposte innovative a cui i decisori politici possono attingere nell’esercizio della loro azione di governo». Una passione, quella per la politica e per l’impegno civico, che non l’ha mai abbandonato.

A testimomiarlo le parole postate dal sindaco Luca Vecchi sulla propria pagina Facebook: «Avevo incontrato Claudio Ghiretti a casa sua solo poche settimane or sono. Seppur sofferente, mi aveva parlato dei suoi progetti per il centro storico, avevamo ragionato della città, mi aveva sottoposto alcune proposte. Claudio oggi ci ha lasciato. Ci lascia una persona speciale, un buon amministratore, un vero cooperatore, un cittadino impegnato, ma sopratutto un amico. Di lui potremmo ricordare tante virtù che chiunque lo abbia conosciuto potrebbe riferire. Apparteneva ad una generazione da cui abbiamo molto da imparare, che ha vissuto diffusamente l’impegno politico con passione civile e impegno sociale, con disinteresse personale e sopratutto con una solida integrità etica e morale. In questi anni ci ha mostrato la tenacia e la determinazione con cui ha affrontato la malattia, diventando per tutti coloro i quali lo hanno conosciuto e incontrato un esempio di determinazione e intransigenza. Claudio era una persona profondamente legata a Reggio Emilia, fortemente convinto delle sue idee ma altrettanto appassionato al confronto, al dialogo con gli altri come strada attraverso la quale perseguire il bene comune. La sua scomparsa ci colpisce e ci addolora: non soltanto la comunità del Pd, della quale è stato rappresentante a livello politico e nelle istituzioni, ma tutti coloro i quali hanno avuto modo di incontrarlo e di confrontarsi con lui lo ricorderanno come una persona vitale ed energica, con la quale era impossibile non soffermarsi a ragionare di Reggio Emilia di cui era, traspariva da ogni sua parola, profondamente innamorato». Tra i tanti, a ricordare Ghiretti è anche Damiano Razzoli, segretario del circolo Pd centro storico “Renzo Bonazzi”: «Claudio Ghiretti è stato e resta un esempio di partecipazione e coerenza politica. Lo ricordiamo per le sue riflessioni profonde, con una visuale ampia sui problemi dei cittadini, attento a risolverli per il bene comune. Lo ricorderemo per tutto quello che ha saputo fare, anche negli ultimi mesi. Lo ricorderemo, soprattutto, per il suo spirito innovativo e per la sua capacità di stimolare alla novità nel pensiero politico».

Claudio Ghiretti lascia la moglie Annamaria Ghidoni e gli amati Alice, Daniela e Fabrizio. La camera ardente sarà aperta oggi alla Madonna dell’Uliveto dalle 13 alle 17 e domani dalle 8.30 a Coviolo dove alle 11 si terranno i funerali in forma civile.

Chiara Cabassa

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