Ferita con la pistola, è tornata già al lavoro
Cinque punti di sutura per Laura Stoppani, la commerciante colpita dal ladro con il calcio della pistola
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REGGIO EMILIA. «Cosa vi devo dire?... Non si lavora più in pace. Ma siamo commercianti. Dobbiamo andare avanti, non possiamo permetterci di stare a casa». Laura Stoppani è ancora visibilmente molto scossa da quanto successo giovedì sera, quando, un bandito a volto coperto e armato di pistola, ha fatto irruzione nel suo negozio e l’ha colpita alla testa con il calcio della pistola, provocandole una profonda ferita. Parla mentre è intenta a confezionare regali di Natale per i suoi clienti.
La donna è stata medicata al pronto soccorso del Santa Maria Nuova dove le hanno dato cinque punti di sutura. Ma nonostante questo ieri mattina ha aperto il negozio, ricevendo assistenza e conforto dai colleghi commercianti della galleria e dalle stesse persone entrate per acquistare o semplicemente darle un saluto e una parola di sostegno.
«Ero davanti alla cassa quando mi sono girata e all’improvviso mi sono ritrovata con un uomo dietro. Aveva una pistola – racconta la Stoppani – Me l’ha puntata in testa. Aveva il volto coperto da un passamontagna. Non saprei dire se l’abbia mai visto. Di certo era giovane e ricordo molto bene la pistola: era di quelle corte. Che fosse carica non lo so. Ma dubito che non fosse vera. Era molto pesante...».
L’uomo ha intimato subito alla commerciante di aprire il registratore di cassa. «D’istinto ho reagito urlando – spiega la Stoppani – Per avvertire anche gli altri. Lui deve essersi spaventato e mi ha dato un colpo in testa con la pistola».
Nonostante il colpo forte la donna non ha perso i sensi. «Mi sono sorretta appoggiandomi al bancone. Ho sentito un bruciore fortissimo e ho visto il sangue che colava. Era tanto e mi sono spaventata molto. L’uomo intanto è scappato e dalla farmacia sono arrivati subito a soccorrermi».
Sulla protesta dei colleghi in merito alle telecamere dice: «È giusto che siano installate al più presto. Ci vogliamo proteggere visto come stanno andando le cose».
«Servirebbero più controlli da parte delle pattuglie – interviene poi sull’argomento la titolare della ferramenta Carla Gilioli arrivata per dare un po’ di assistenza alla collega Stoppani – Soprattutto nell’orario di chiusura. Sicuramente il più delicato». (m.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La donna è stata medicata al pronto soccorso del Santa Maria Nuova dove le hanno dato cinque punti di sutura. Ma nonostante questo ieri mattina ha aperto il negozio, ricevendo assistenza e conforto dai colleghi commercianti della galleria e dalle stesse persone entrate per acquistare o semplicemente darle un saluto e una parola di sostegno.
«Ero davanti alla cassa quando mi sono girata e all’improvviso mi sono ritrovata con un uomo dietro. Aveva una pistola – racconta la Stoppani – Me l’ha puntata in testa. Aveva il volto coperto da un passamontagna. Non saprei dire se l’abbia mai visto. Di certo era giovane e ricordo molto bene la pistola: era di quelle corte. Che fosse carica non lo so. Ma dubito che non fosse vera. Era molto pesante...».
L’uomo ha intimato subito alla commerciante di aprire il registratore di cassa. «D’istinto ho reagito urlando – spiega la Stoppani – Per avvertire anche gli altri. Lui deve essersi spaventato e mi ha dato un colpo in testa con la pistola».
Nonostante il colpo forte la donna non ha perso i sensi. «Mi sono sorretta appoggiandomi al bancone. Ho sentito un bruciore fortissimo e ho visto il sangue che colava. Era tanto e mi sono spaventata molto. L’uomo intanto è scappato e dalla farmacia sono arrivati subito a soccorrermi».
Sulla protesta dei colleghi in merito alle telecamere dice: «È giusto che siano installate al più presto. Ci vogliamo proteggere visto come stanno andando le cose».
«Servirebbero più controlli da parte delle pattuglie – interviene poi sull’argomento la titolare della ferramenta Carla Gilioli arrivata per dare un po’ di assistenza alla collega Stoppani – Soprattutto nell’orario di chiusura. Sicuramente il più delicato». (m.f.)
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