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Il gruppo antimafia di Brescello «I commissari non hanno colpe»

Il gruppo antimafia di Brescello «I commissari non hanno colpe»

BRESCELLO. Anche il “Gruppo di discontinuità” è intervenuto sui fatti di Lentigione. Proprio nella frazione brescellese vivono, infatti i coniugi Paolo Monica e Lorella Galli. «Siamo...

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BRESCELLO. Anche il “Gruppo di discontinuità” è intervenuto sui fatti di Lentigione. Proprio nella frazione brescellese vivono, infatti i coniugi Paolo Monica e Lorella Galli. «Siamo comprensibilmente arrabbiati – spiegano - perché riteniamo che l’alluvione non sia stato un evento naturale ineludibile, bensì causato dal dissesto dell’alveo del torrente Enza e dall’incapacità di prevenzione dell’evento da parte della Protezione civile, alla quale compete la previsione, la prevenzione e la garanzia del funzionamento del sistema di allerta attraverso la rete dei centri funzionali, oltre al soccorso e al ripristino dell’ambiente danneggiato. Diciamo questo perché ci dissociamo da tutti coloro che sostengono che la responsabilità di ciò che è accaduto sia da addebitare ai commissari straordinari e che se ci fossero stati i precedenti sindaci non sarebbe successo. Avremmo voluto – prosegue la nota del gruppo - che fosse presente all’incontro con i cittadini il presidente della Protezione civile di Brescello, ma ha preferito andare all’estero dopo l’evento che ci ha colpiti, dimostrando totale irresponsabilità. Ci auguriamo, se non altro, che abbia il buon senso di dimettersi. L’alveo del torrente Enza è disseminato di alberi, anche di alto fusto che impediscono il normale deflusso delle acque e che hanno iniziato a crescere spontaneamente all’epoca dei precedenti sindaci e non certamente dall’arrivo dei commissari. Ci auguriamo – infine - che la magistratura evidenzi le responsabilità di chi quotidianamente si deve occupare di previsione, prevenzione dei rischi naturali e antropici che fanno capo alla Protezione civile, all’Aipo e di altri enti».

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