crollo di iscritti
Pd, seimila tessere «L’obiettivo? Contenere i danni»
di Roberto Fontanili
REGGIO EMILIA. Emorragia continua anche a Reggio Emilia per il Pd, che se a livello nazionale ha perso nell’ultimo anno 90mila tessere, a Reggio spera di contenere i danni e non scendere troppo sotto...
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Emorragia continua anche a Reggio Emilia per il Pd, che se a livello nazionale ha perso nell’ultimo anno 90mila tessere, a Reggio spera di contenere i danni e non scendere troppo sotto quota 6mila del 2016. «Stiamo lavorando – spiega il neo responsabile organizzativo Matteo Panari – per chiudere appena sotto il numero dello scorso anno. A oggi siamo al 90% dei rinnovi e puntiamo a chiudere a marzo 2018 a oltre seimila tessere». In Emilia il tesseramento si è aperto a luglio, poiché ogni struttura è autonoma rispetto al periodo di svolgimento della campagna di adesioni, ma è il confronto con gli anni scorsi che conferma una costante erosione. Solo nel 2011 la federazione reggiana (che era tra le prime in Italia per numero di tessere) contava 11.760 iscritti, per scendere man mano e arrivare nel 2015 a circa 6 mila iscritti. Un calo del 50% che ha anche un valore economico. Nel bilancio Pd le entrate da tesseramento nel 2016 sono state pari a 112mila euro, con una minore entrata di 10mila euro rispetto al 2015. E le previsioni per il 2017 non sembrano migliori. Anche perché nel frattempo c’è stata una scissione non indolore. Prima con la nascita di Mdp e adesso di Liberi e Uguali guidato da Grasso. Matteo Panari preferisce comunque guardare il bicchiere mezzo pieno. «Ci sono anche dei dati positivi – sostiene –. Abbiamo 250 nuovi iscritti, persone che non hanno mai preso la tessera del Pd e sono 300 gli iscritti che hanno meno di 30 anni». La scissione c’è stata, ma per Panari «la rottura della diga è stata contenuta. Anche in Emilia Romagna c’è stato chi ha seguito un'altra strada, ma molti la decisione di non prendere la tessera Pd l’avevano già maturata». E secondo il responsabile organizzativo, se è andata meglio di quanto si temesse «molto è dovuto al lavoro del segretario provinciale e ai segretari di circolo». Intanto nel Pd reggiano è partito il tesseramento 2018 e sono già state svolte assemblee di circolo, ma l’attenzione più che al tesseramento in questa fase è sulle elezioni di primavera e sulle candidature che saranno individuate in gennaio.(r.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
