Gazzetta di Reggio

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Volontari anti-graffiti pronti a pulire la città

di Roberto Fontanili
Volontari anti-graffiti pronti a pulire la città

Annamaria Terenziani (Confedilizia) affiancata dall’architetto Gasparini  L’assessore Montanari: «Imbrattare i muri è un reato punibile con l’arresto» 

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REGGIO EMILIA. Un task force di volontari per ripulire monumenti ed edifici da graffiti, scritte e disegni – oggettivamente brutti e che nulla hanno a che vedere con la Street Art – ma che imbrattano il centro storico è pronta a partire. «Non appena il clima sarà più mite – hanno premesso ieri le prime volontarie – inizierà prima un censimento degli edifici e dei monumenti su cui intervenire e poi partirà l’operazione pulizia vera e propria». Intanto già da oggi sulla pagina facebook di Confedilizia, i cittadini possono segnalare la presenza sui propri edifici di graffiti e richiederne la rimozione. L’importante è non decidere di imboccare la strada del fai da te «che rischia di creare un danno peggiore del graffito», ha detto la responsabile della Soprintendenza di Reggio Maria Luisa Laddago. A tirare le fila di questo “Gruppo antigraffiti”, aperto all’adesione di tutti coloro che hanno voglia di fare qualcosa per la propria città, sono la presidente di Confedelizia di Reggio Annamaria Terenziani, e l’architetto Ilaria Gasparini coordinatrice del gruppo di volontari che ieri, assieme all’assessore Valeria Montanari, hanno presentato in Comune il progetto. Assieme a loro Maria Luisa Laddago, della Soprintendenza di Reggio che offrirà la consulenza per il recupero degli edifici, la dirigente scolastica del Liceo artistico Chierici Maria Grazia Diana ed Evelin Malanciuc, studente che ha realizzato il logo che campeggia sulle casacche indossate dai volontari. I “ripulitori” interverranno su edifici pubblici e su richiesta di privati per rimuovere i graffiti solo fino ad altezza d’uomo per evitare infortuni e cadute e agiranno solo dopo aver avuto il via libera e le indicazioni di come intervenire dalla Sopraintendenza. I costi saranno sostenuti da Confedilizia che sta cercando accordi con le aziende produttrici delle vernici speciali “antigraffiti” (un trattamento protettivo incolore che evita a spray e scarabocchi di penetrare su muri, intonaci e marmi) che saranno utilizzate.

L’augurio dell’assessore Valeria Montanari è «che il numero dei volontari aumenti per intervenire rapidamente e che cresca la consapevolezza che imbrattare i muri con un graffito non è solo danneggiare e degradare il decoro urbano ma è anche un reato a tutti gli effetti di cui il responsabile può essere chiamato rispondere con sanzioni e nei casi più gravi anche con l’arresto». A tale proposito è stato presentato un decalogo proprio per arginare il proliferare di graffiti.

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