Due arresti per la maxi-rissa in via Turri
Arrestati due marocchini, obbligo di firma per un ghanese e quattro indagati per la furiosa lite di luglio in zona stazione
REGGIO EMILIA . Due arresti, un obbligo di dimora e quattro indagati per la maxi-rissa che si è verificata la sera del 3 luglio scorso all’incrocio tra via Turri e via Vecchi. È qui che, nel caldo torrido di luglio e in mezzo numerosi passanti, una decina di stranieri – metà ghanesi e metà magrebini – si erano scontrati violentemente dando inizio a una furibonda lite, in seguito alla quale due stranieri erano rimasti feriti, colpiti rispettivamente da una coltellata a una gamba e da una bottigliata in testa.
I carabinieri di Reggio Emilia, durante le indagini, sono riusciti a identificare i sette stranieri che hanno partecipato alla rissa, anche grazie alle telecamere del Comune che hanno ripreso quanto successo quella sera. E dopo mesi dai fatti hanno potuto dare esecuzione a tre provvedimenti di natura cautelare. Provvedimenti emessi dal gip del tribunale Angela Baraldi su richiesta del sostituto procuratore Maria Rita Pantani, che ha coordinato le indagini.
In carcere è finito Husama Namousse, 26enne marocchino, mentre il connazionale 34enne, Mohamed Hakim, una delle persone rimaste ferite nella rissa, è finito agli arresti domiciliari. Misura meno afflittiva per un ghanese 39enne, sottoposto all’obbligo di firma.
Rimangono invece indagati gli altri quattro stranieri (un liberiano 30enne e tre ghanesi, di cui due 31enni e un 29enne). I militari dell’Arma, come si diceva, hanno identificato i sette grazie anche al supporto del sistema di videosorveglianza comunale, che ha permesso di ricostruire il grave episodio.
I motivi della rissa – nel corso della quale il 30enne liberiano era stato colpito con un coltello alla coscia (dodici i giorni di prognosi) e il 34enne marocchino ora arrestato, Mohamed Hakim, con una bottigliata in testa (sette i giorni di prognosi) – sono ancora all’esatto vaglio dei carabinieri, ma l’ipotesi è che sia scaturita da una rivalità tra bande per la gestione dello spaccio di droga.
Erano circa le 20.30 del 3 luglio scorso, quando i due gruppi di stranieri si sono affrontati tra via Turri e via Vecchi scatenando il finimondo: una rissa con una violenza inaudita, a tal punto che è saltato fuori un coltello – poi recuperato dai carabinieri in una siepe – con il quale è stato ferito alla coscia il liberiano. Urla, persone che si accapigliavano con tutte le forze, spintoni e botte da orbi.
All’arrivo dei carabinieri, il fuggifuggi generale. Nell’immediatezza sul posto sono stati individuati i due feriti, soccorsi dal personale sanitario del 118.
Le indagini dei carabinieri sono state supportate, oltre che dall’analisi del sistema di videosorveglianza, anche da numerose testimonianze. Ora i sette stranieri sono chiamati a rispondere del reato di rissa aggravata.
L’episodio di sangue aveva creato allarme tra i residenti in quanto aveva seguito di poche settimane la drammatica scena di uno straniero scaraventato in un fossato nel parcheggio della Coop Est di via Sani e la feroce aggressione di due nordafricani a un cinese sotto il portico, davanti al negozio della figlia in via Turri. L’uomo era stato ferito all’addome con cocci di bottiglia solo perché aveva rimproverato i due dicendo loro di non spacciare davanti a negozi e bambini.
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