Gazzetta di Reggio

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«La lotta di Campagnola al gioco d’azzardo»

«La lotta di Campagnola al gioco d’azzardo»

Il sindaco Santachiara fa il punto sulle azioni di contrasto alle ludopatie: «Siamo slot-free dal 2014»

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CAMPAGNOLA. Ogni anno a Campagnola vengono spesi nei giochi 3.719.522 euro. «Una somma con cui si potrebbero proporre diverse iniziative - dice il sindaco Alessandro Santachiara - come estendere in modo importante la rete ciclopedonale e riqualificare la pubblica illuminazione oltre a riqualificare Piazza Roma e asfaltare nuovamente tutte le strade».

Si tratta di un importo che rappresenta circa 5 volte il costo complessivo annuo dello smaltimento rifiuti, oppure circa 27 volte quanto costa annualmente la spesa per la pubblica illuminazione.

«Mi si obbietterà che, in uno stato libero non compete al sindaco giudicare come i singoli cittadini intendono utilizzare le proprie risorse. Concordo: non giudico, ma considerate le conseguenze sociali che la ludopatia sta causando in questi anni, il risvolto economico collettivo delle suddette cifre e non ultimo, l’indirizzo politico di contrasto alla ludopatia da più parti ribadito, in seno al Consiglio Comunale, ritengo necessario condividere questi dati oltre quanto è stato fatto fino ad oggi e quali prospettive ci riserva il futuro».

Il sindaco snocciola dunque le azioni di contrasto alla ludopatia. «Già dal 2014 la giunta ha aderito al marchio Slot-FreER; specifiche azioni sono state individuate nel regolamento della tariffa rifiuti e nel regolamento per l’occupazione del suolo pubblico, individuando alcune riduzioni o esenzioni per quei locali che, pur potendo installare le “macchinette”, rinunciavano a questa possibilità. Lo scorso anno inoltre abbiamo vinto un bando regionale che individua alcune azioni da svolgersi nell’anno in corso, tra cui: sostegno economico ulteriore e azioni di promozione per i detentori del marchio Slot-FreER; nonché momenti di formazione rivolti alla collettività».

A partire dal 2017 inoltre, la Regione ha introdotto la possibilità per i Comuni di vietare il rinnovo del contratto stipulato tra esercente e concessionario per l’utilizzo degli apparecchi, la stipula di un nuovo contratto e l’installazione dell’apparecchio in altro locale in caso di trasferimento della sede dell’attività, qualora tutte queste attività, alla data della mappatura, risultino al di sotto della distanza di 500 metri mediante il percorso pedonale più breve da un luogo sensibile.

«Una norma stringente che, se non sarà impugnata, troverà un’applicazione molto efficace già nei prossimi 6 mesi anche solo considerando i semplici “luoghi sensibili” indicati dalla legge: istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali, luoghi di aggregazione giovanile e oratori.

La mappatura del territorio e il regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito, sono state approvate all’unanimità dal Consiglio Comunale in data 27 Novembre ed è quindi prossimo l’invio delle comunicazioni agli esercenti che rientrano all’interno della suddetta».

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