Rapinatori per una bici, nei guai due giovani
Sono un 17enne e un 18enne, sottrassero la due ruote a un 20enne minacciandolo con cocci di vetro
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REGGIO EMILIA . Nonostante la giovane età, due ragazzini di 18 e 17 anni si sono resi responsabili di una rapina ai danni di un 20enne reggiano con modalità degne di un vero malvivente. Non hanno infatti esitato a circondarlo, minacciarlo con cocci di bottiglia di vetro, e rapinarlo della bicicletta.
Dopo il grave episodio di cronaca, risalente a quest’estate, i carabinieri della stazione di Corso Cairoli, a cui la vittima aveva subito denunciato la rapina, hanno iniziato le indagini e sono riusciti a identificare i responsabili. Si tratta di due studenti, abitanti in città, di 18 e 17 anni, che alla fine sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia e a quella presso il tribunale per i minorenni di Bologna. Nei loro confronti l’accusa di concorso in rapina aggravata. Ma i militari dell’Arma intendono verificare se si siano resi responsabili di analoghe condotte nei confronti di altri ragazzi che magari per paura di ritorsioni non li hanno denunciati.
La rapina della bici risale alla notte del 26 giugno scorso quando il 20enne percorreva in bici via Ponchielli in compagnia di un amico e ha incrociato due ragazzi in sella a un’altra bicicletta. Mentre uno dei due la guidava, l'altro era in piedi sul portapacchi posteriore. I due hanno affiancato il 20enne, dapprima chiedendogli una sigaretta e poi cominciando a schernirlo. All’incrocio tra via Premuda e via Bixio i due hanno poi tagliato la strada al 20enne impedendogli di fatto di proseguire la marcia.
Il ragazzo che era in piedi sul portapacchi lo ha poi avvicinato intimandogli di consegnargli la bicicletta. Gli ha pure sferrato un calcio con l'intento di colpirlo in faccia. Calcio, per fortuna, schivato. Ma a questo punto, mentre l’amico del 20enne fuggiva impaurito, i due giovani malviventi hanno preso due bottiglie di vetro dal vicino cassonetto della spazzatura e le hanno infrante. Sotto la minaccia dei cocci di vetro il 20enne è stato così costretto a consegnare la bici. I due aggressori si sono poi dileguati in direzione della rotatoria di via Premuda.
I militari dell’Arma, forti delle descrizione dei due “baby rapinatori”, hanno svolto indagini tra i giovani in età scolare. In questo ambito è emerso che i due erano molto conosciuti e avevano pure dei soprannomi. Ed è proprio con questi che si erano iscritti a Facebook.
La loro vittima e l’amico li hanno poi potuti riconoscere in apposita seduta di individuazione fotografica.
Dopo il grave episodio di cronaca, risalente a quest’estate, i carabinieri della stazione di Corso Cairoli, a cui la vittima aveva subito denunciato la rapina, hanno iniziato le indagini e sono riusciti a identificare i responsabili. Si tratta di due studenti, abitanti in città, di 18 e 17 anni, che alla fine sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia e a quella presso il tribunale per i minorenni di Bologna. Nei loro confronti l’accusa di concorso in rapina aggravata. Ma i militari dell’Arma intendono verificare se si siano resi responsabili di analoghe condotte nei confronti di altri ragazzi che magari per paura di ritorsioni non li hanno denunciati.
La rapina della bici risale alla notte del 26 giugno scorso quando il 20enne percorreva in bici via Ponchielli in compagnia di un amico e ha incrociato due ragazzi in sella a un’altra bicicletta. Mentre uno dei due la guidava, l'altro era in piedi sul portapacchi posteriore. I due hanno affiancato il 20enne, dapprima chiedendogli una sigaretta e poi cominciando a schernirlo. All’incrocio tra via Premuda e via Bixio i due hanno poi tagliato la strada al 20enne impedendogli di fatto di proseguire la marcia.
Il ragazzo che era in piedi sul portapacchi lo ha poi avvicinato intimandogli di consegnargli la bicicletta. Gli ha pure sferrato un calcio con l'intento di colpirlo in faccia. Calcio, per fortuna, schivato. Ma a questo punto, mentre l’amico del 20enne fuggiva impaurito, i due giovani malviventi hanno preso due bottiglie di vetro dal vicino cassonetto della spazzatura e le hanno infrante. Sotto la minaccia dei cocci di vetro il 20enne è stato così costretto a consegnare la bici. I due aggressori si sono poi dileguati in direzione della rotatoria di via Premuda.
I militari dell’Arma, forti delle descrizione dei due “baby rapinatori”, hanno svolto indagini tra i giovani in età scolare. In questo ambito è emerso che i due erano molto conosciuti e avevano pure dei soprannomi. Ed è proprio con questi che si erano iscritti a Facebook.
La loro vittima e l’amico li hanno poi potuti riconoscere in apposita seduta di individuazione fotografica.
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