Gazzetta di Reggio

Reggio

Omicidio di Canali, l'assassino: «La lite mentre stavo facendomi la barba»

di Tiziano Soresina
Omicidio di Canali, l'assassino: «La lite mentre stavo facendomi la barba»

Reggio Emilia, racconto-shock del 70enne Franco Govi: «Mia sorella aveva l’ossessione per le pulizie». Al culmine della discussione sono entrambi caduti a terra: «Non ero in me»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Mi stavo facendo la barba la mattina di Natale, mentre lei puliva il bagno, una sua ossessione le pulizie. Abbiamo avuto una discussione, c’è stata una colluttazione, siamo caduti a terra entrambi. Le sono caduto sopra e l’ho strangolata».

È il succo dell’interrogatorio – in questura – che ha definitivamente sgombrato gli ultimi dubbi sull’omicidio di Natale.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.16282533:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/delitto-di-canali-le-indagini-della-polizia-e-le-testimonianze/87824/88284]]

Non è stato però un racconto lineare quello di Franco Govi davanti agli inquirenti.

Per circa un’ora – assistito dall’avvocato d’ufficio Nico Vaccari – ha risposto alle domande del sostituto procuratore Giacomo Forte, dando l’impressione di non essere completamente cosciente della gravità di quanto commesso.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.16282532:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/delitto-di-canali-l-assassino-franco-govi-viene-portato-in-carcere/87801/88261]]

Relativamente allo strangolamento, il pensionato 70enne lo spiega con la caduta a terra e simultaneamente lui che con un braccio avvolge il collo della sorella e finisce per stringerla a morte. Una ricostruzione che lascia perplessi, comunque sarà l’esito dell’autopsia a dare certezze su come la 61enne Franca Govi sia stata strangolata.

Un assassinio che stando alle parole di Govi non è stato pianificato, ma è il frutto di un’azione d’impeto, la rabbia che scatta e porta fuori controllo un uomo: al culmine di una discussione con la sorella, l’aggredisce con una determinazione che sgomenta.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.16281279:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2017/12/25/news/natale-di-sangue-a-reggio-emilia-uccide-la-sorella-strangolandola-1.16281279]]

Franca Govi si è difesa o non ha potuto che soccombere di fronte all’aggressività del fratello?

«Non ero in me» si è come giustificato – sempre nell’interrogatorio – il pensionato: non è certo una frase buttata lì, ma apre un autentico “capitolo” dell’esistenza del 70enne, preda di problemi psichici, sul cui peso sull’accaduto saranno le indagini ad addentrarsi.

Una condizione mentale delicata che l’avrebbe accomunato alla sorella. Ma in che modo erano curati sul piano psichiatrico?

I vicini di casa raccontano di due fratelli piuttosto schivi e seguiti dai servizi sociali, ma sono notizie scarne, in cui domina l’impenetrabilità di un quotidiano che ben difficilmente va al di là del condominio di via Bologna se non dell’appartamento al terzo piano del palazzo di Canali.

Scarni rapporti di vicinato, nessuna traccia di parenti in visita (i genitori erano morti tempo fa), ma Franco, nel palazzo, è da tempo una figura di fiducia, che si prende carico delle incombenze più varie. E ciò sgomenta ancor di più chi vive in quel condominio.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google