Monsignor Camisasca serve i poveri a tavola
Dopo le tagliatelle al forno e il bollito, panettone per tutti
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REGGIO EMILIA. Lo aveva annunciato nella Giornata mondiale dei poveri. E così è stato. Monsignor Massimo Camisasca ha partecipato al pranzo di Natale “aperto alle persone sole e bisognose” alla mensa del Vescovo. Tra il via e vai di uomini, donne e bambini di diverse nazionalità (moltissimi gli italiani) monsignor Camisasca ha voluto portare non solo il suo saluto e la sua benedizione ma un aiuto concreto. Una novità molto apprezzata dai commensali stupiti dall’ingresso del vescovo che prima ha servito ai tavoli il panettone, poi ha distribuito doni, ma soprattutto si è seduto ai tavoli intrattenendosi e scambiando due parole con chi stava consumando il pranzo di Natale. Senza dimenticare lo scambio degli auguri con i volontari.
Il pranzo si è aperto con una breve preghiera («per chi è credente» ha premesso il prete che ha accolto i commensali), un «buon appetito a tutti» ed ecco che i volontari hanno iniziato a servire il pranzo. Come primo tagliatelle al forno («condite con besciamella e formaggio» precisa una delle cuoche) e come secondo carne di manzo e di gallina.
L’annuncio della partecipazione del vescovo al pranzo di Natale era stato fatto un mese fa nella Giornata mondiale dei poveri, istituita per la prima volta da papa Francesco al termine del Giubileo della Misericordia con l'esortazione ad amare «non a parole ma con i fatti». Giornata che era stata celebrata anche nella nostra diocesi nello spirito di San Francesco e con la supervisione della Caritas diocesana, che aveva animato le iniziative delle comunità parrocchiali.
Il vescovo Massimo Camisasca se ne era fatto interprete disponendo che tutte le offerte raccolte quella domenica (il 18 novembre) nelle chiese della diocesi durante le celebrazioni religiose fossero destinate ai lavori di adeguamento della mensa del Vescovo, che distribuisce pasti caldi ai bisognosi.
«Nella nostra diocesi – aveva detto in un messaggio ai fedeli reggiani – abbiamo, fra gli altri, un luogo particolare dove, grazie a volontari instancabili, con la collaborazione e l'aiuto di tutti, ogni giorno si dà un volto a questa misericordia. Questo luogo si chiama mensa del Vescovo». E nella stessa occasione aveva annunciato che il 25 dicembre avrebbe partecipato nei locali della mensa al pranzo di Natale. Detto e fatto. Monsignor Camisasca a mezzogiorno ha varcato puntualmente la porta della mensa dando un segnale concreto della sua vicinanza ai più bisognosi.
GUARDA IL VIDEOE COMMENTAwww.gazzettadireggio.it
Il pranzo si è aperto con una breve preghiera («per chi è credente» ha premesso il prete che ha accolto i commensali), un «buon appetito a tutti» ed ecco che i volontari hanno iniziato a servire il pranzo. Come primo tagliatelle al forno («condite con besciamella e formaggio» precisa una delle cuoche) e come secondo carne di manzo e di gallina.
L’annuncio della partecipazione del vescovo al pranzo di Natale era stato fatto un mese fa nella Giornata mondiale dei poveri, istituita per la prima volta da papa Francesco al termine del Giubileo della Misericordia con l'esortazione ad amare «non a parole ma con i fatti». Giornata che era stata celebrata anche nella nostra diocesi nello spirito di San Francesco e con la supervisione della Caritas diocesana, che aveva animato le iniziative delle comunità parrocchiali.
Il vescovo Massimo Camisasca se ne era fatto interprete disponendo che tutte le offerte raccolte quella domenica (il 18 novembre) nelle chiese della diocesi durante le celebrazioni religiose fossero destinate ai lavori di adeguamento della mensa del Vescovo, che distribuisce pasti caldi ai bisognosi.
«Nella nostra diocesi – aveva detto in un messaggio ai fedeli reggiani – abbiamo, fra gli altri, un luogo particolare dove, grazie a volontari instancabili, con la collaborazione e l'aiuto di tutti, ogni giorno si dà un volto a questa misericordia. Questo luogo si chiama mensa del Vescovo». E nella stessa occasione aveva annunciato che il 25 dicembre avrebbe partecipato nei locali della mensa al pranzo di Natale. Detto e fatto. Monsignor Camisasca a mezzogiorno ha varcato puntualmente la porta della mensa dando un segnale concreto della sua vicinanza ai più bisognosi.
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