Gazzetta di Reggio

Reggio

Strangola la sorella nel bagno di casa

di Tiziano Soresina e Giuseppe Galli
Strangola la sorella nel bagno di casa

Franco Govi, pensionato di 70 anni, ha ucciso la 61enne Franca poi si è consegnato alla polizia e ha confessato il delitto 

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REGGIO EMILIA. Ha ucciso la sorella, con la quale viveva da una ventina di anni e della quale si prendeva cura ogni giorno, strangolandola nel bagno di casa e poi ha telefonato al 118 per dare l’allarme: «Mandate un’ambulanza e un carro funebre in via Bologna. Ho ammazzato mia sorella». Lì, nell’appartamento al terzo piano di via Bologna 10, una delle quattro palazzine che compongono il condominio che si trova a poche centinaia di metri dalla chiesa di Canali, il 70enne Franco Govi – proprietario dell’appartamento – ha poi atteso l’arrivo della polizia e del personale medico dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio.

Era seduto su una sedia, apparentemente tranquillo, a pochi metri dal corpo senza vita della sorella Franca, 61 anni, che ha ucciso nel giorno di Natale, poco prima di mezzogiorno, dopo quella che lo stesso assassino ha definito l’ennesima lite domestica tra loro.

Una lite nata proprio all’interno del bagno, dove l’anziano pare che si stesse rasando la barba: ripreso dalla sorella, ha reagito con la forza e dopo una breve colluttazione, l’ha uccisa strangolandola.

Una tragedia che ha lasciato senza parole le tante persone che vivono in quel condominio e che, a quell’ora, si apprestavano a sedersi a tavola per il tradizionale pranzo di Natale.

L’arrivo dell’ambulanza e delle auto della polizia, a sirene spiegate, ha invece sconvolto una giornata che doveva essere di festa e serenità, trasformandola in un vero e proprio incubo.

Franco Govi è molto conosciuto tra le famiglie del quartiere: è lui, infatti, il factotum del condominio, l’uomo che da sempre si occupa della pulizia del cortile, della cura del verde e di qualunque problema si venga a creare. Una parola con tutti, una disponibilità incondizionata e, soprattutto, la capacità di risolvere le situazioni più complicate.

Ecco perché il suo gesto, già gravissimo di per sè, ha lasciato tutti sconvolti, anche se alcuni vicini erano a conoscenza dei problemi di natura psichiatrica che attanagliavano la donna, della quale il 70enne si prendeva cura da tanti anni, dopo averla accolta nella propria abitazione.

Difficile, ancora, individuare un movente, al di là di banali dissidi domestici fra due fratelli che vivevano insieme da tanti anni, anche se la malattia della donna pesava come un macigno sul fratello maggiore.

Sul posto per le indagini, oltre agli esperti della polizia scientifica, due ore dopo l’omicidio è arrivato anche il sostituto procuratore Giacomo Forte e, poco prima delle 15 del giorno di Natale, Franco Govi è stato portato fuori dalla casa e accompagnato in questura, per poi essere trasferito in carcere in stato di arresto.

È stato lo stesso 70enne, parlando con i primi poliziotti della squadra volanti della questura arrivati nel suo appartamento, a raccontare di aver assassinato la sorella strangolandola. Il medico legale, dopo una prima ispezione del cadavere, ha confermato la dinamica di quanto riferito dal pensionato. Govi, dopo aver strangolato la sorella, avrebbe voluto uccidersi: ha preso un coltello da cucina, si è ferito all’addome, ma poi ha desistito dal tentativo di suicidarsi. Il feretro della sorella Franca Govi, invece, è stato portato via dal luogo del delitto poco dopo le 16 e ricomposto all’obitorio dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, nell’attesa di essere sottoposto all’autopsia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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