OSPEDALE REGINA MARGHERITA
Una cena benefica per raccogliere fondi nel nome di Beatrice
REGGIO EMILIA. Una cena di beneficenza nei locali di Eataly Torino Lingotto per raccogliere fondi a favore dell’ospedale infantile Regina Margherita della città che l’ha curata nei mesi più duri...
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REGGIO EMILIA. Una cena di beneficenza nei locali di Eataly Torino Lingotto per raccogliere fondi a favore dell’ospedale infantile Regina Margherita della città che l’ha curata nei mesi più duri della sua malattia.
È questo uno dei tanti frutti nati dalla Onlus Beatrice Maurone dedicata alla 12enne di San Bartolomeo vinta da un linfoma nel marzo scorso, il cui sorriso continua a vivere in concrete azioni di bene.
Il fine della cena, preceduta dal convengo tenuto dalle dottoresse Barisone e Piglione del reparto torinese di onco-ematologia infantile, era quello di contribuire all’acquisto di apparecchiature elettro-medicali.
L’evento, sostenuto da Banca Profilo Spa, ha portato a ripercorre la storia di Beatrice fatta di paure e sorrisi, speranze e dignità, annunciando le prossime tappe del cammino della Onlus fortemente voluta dai genitori Carmen e Stefano, dagli zii di Beatrice, Alfonso e Cristina, e da tanti amici: si lavorerà per finanziare ricerche attinenti ai linfomi ed in particolare quello non hodgkin linfoblastico t che ha colpito Beatrice, oltre a progetti attinenti l’attività degli ospedali infantili di Torino e Parma.
A strappare Beatrice Maurone all’affetto dei suoi cari era stato un linfoma che le era stato diagnosticato alla viglilia del Natale del 2015 e che l’aveva portata a curarsi all’Ospedale dei Bambini di Parma prima e nel capoluogo piemontese poi, città d’origine della famiglia materna.
A piangerla oltre ai genitori e i parenti anche i compagni, gli insegnanti e le suore della scuola paritaria salesiana Maria Ausiliatrice di Bibbiano, in cui Beatrice stava frequentando la seconda media dopo aver terminato lì il percorso quinquennale delle elementari. Forte il dolore anche tra gli amici del circolo di equitazione Cere in cui Beatrice si era distinta per la passione per i cavalli che condivideva con la famiglia.(f.m.)
È questo uno dei tanti frutti nati dalla Onlus Beatrice Maurone dedicata alla 12enne di San Bartolomeo vinta da un linfoma nel marzo scorso, il cui sorriso continua a vivere in concrete azioni di bene.
Il fine della cena, preceduta dal convengo tenuto dalle dottoresse Barisone e Piglione del reparto torinese di onco-ematologia infantile, era quello di contribuire all’acquisto di apparecchiature elettro-medicali.
L’evento, sostenuto da Banca Profilo Spa, ha portato a ripercorre la storia di Beatrice fatta di paure e sorrisi, speranze e dignità, annunciando le prossime tappe del cammino della Onlus fortemente voluta dai genitori Carmen e Stefano, dagli zii di Beatrice, Alfonso e Cristina, e da tanti amici: si lavorerà per finanziare ricerche attinenti ai linfomi ed in particolare quello non hodgkin linfoblastico t che ha colpito Beatrice, oltre a progetti attinenti l’attività degli ospedali infantili di Torino e Parma.
A strappare Beatrice Maurone all’affetto dei suoi cari era stato un linfoma che le era stato diagnosticato alla viglilia del Natale del 2015 e che l’aveva portata a curarsi all’Ospedale dei Bambini di Parma prima e nel capoluogo piemontese poi, città d’origine della famiglia materna.
A piangerla oltre ai genitori e i parenti anche i compagni, gli insegnanti e le suore della scuola paritaria salesiana Maria Ausiliatrice di Bibbiano, in cui Beatrice stava frequentando la seconda media dopo aver terminato lì il percorso quinquennale delle elementari. Forte il dolore anche tra gli amici del circolo di equitazione Cere in cui Beatrice si era distinta per la passione per i cavalli che condivideva con la famiglia.(f.m.)
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