BIBBIANO. L'ultimo appuntamento con i clienti sarà domenica 31 dicembre, occasione per ringraziare tutti e salutare con una svolta, per la famiglia di gestori, davvero epocale il 2017. Chiude infatti in questa data lo storico negozio, edicola ma anche cartoleria e libreria _ all'interno c'è davvero di tutto come sa bene chi per decenni l'ha frequentato _ gestito da Anna Maria Bertolini e il marito Gaetano Paletta e che si trova nella centrale via Venturi.
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Ha attraversato indenne quasi un secolo di storia, dagli anni terribili del fascismo e della guerra a quelli entusiasmanti del boom economico fino a crisi sempre più imprevedibili. Lo storico negozio di Bibbiano, sopravvissuto al Secolo Breve e ai suoi confusi sviluppi, si prepara ora alla chiusura: il 31 dicembre, la cartoleria edicola libreria merceria Bertolini Paletta abbasserà la saracinesca per l’ultima volta, concludendo una vicenda iniziata nel lontano 1934.
"In tanti, in questi ultimi giorni, ci chiedono: E adesso dove andremo a comprare il giornale? Come faremo, se chiudete?’” _ racconta la Bertolini, che per anni ha curato l’attività assieme al marito, Gaetano Paletta _ C’è chi si ferma a condividere con noi i loro ricordi di questo posto: le figurine comprate da bambini, l’emozione nel ritirare per la prima volta i libri di scuola, le chiacchiere mattutine prima di andare al lavoro… I clienti più anziani ricordano ancora i caffè che mia madre offriva loro nel retrobottega, o mio padre che tagliava vetri nel magazzino al piano inferiore – gli stessi vetri che poi correva a montare nelle stalle del circondario. Sono ricordi che ci commuovono, ma che ci raccontano anche quanto questo piccolo negozio sia diventato nel tempo uno dei cuori della comunità bibbianese".
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Ferruccio Bertolini e la moglie Angiolina Cervi avevano scelto una domenica, l’11 marzo 1934, per aprire i battenti, dopo aver rilevato l’attività da Oscar Catellani. All’epoca, il negozio non era che una piccola stanza in una casa di viale Gramsci, ma vi si trovava già di tutto: era uno di quei vecchi empori di paese dove si entrava per ogni necessità, e che finivano per diventare uno dei centri della vita della comunità.
Poco dopo l’apertura, il negozio si era trasferito nella storica villa del conte Palazzi-Trivelli, accanto al municipio, che venne demolita nel 1960, per poi trovare la sua sede definitiva in via Venturi, nel pieno centro del paese. Ferruccio lo ha gestito assieme alla moglie e alla figlia Dimma fino al 1969; da quel momento in poi, è toccato ad Anna Maria prima e Gaetano poi, e sarà lui a curare l’attività fino ai suoi ultimi giorni.
“A malincuore, è arrivato anche per noi il momento di chiudere: nessuno ha voluto raccogliere il testimone”, racconta Paletta. “In questi lunghi anni, abbiamo sempre costruito il nostro lavoro con professionalità e dedizione: siamo sopravvissuti agli ipermercati, alla grande distribuzione, alla Rete che ha cambiato il modo in cui le persone si informano. Ce l’abbiamo sempre fatta soprattutto grazie ai clienti: uomini, donne e bambini che hanno sempre creduto in noi. Il nostro ‘grazie’ è tutto per loro, augurandoci di vederli entrare in negozio ancora una volta per ricordare insieme la nostra bellissima storia”.