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Conad, la marcia indietro non convince i sindacati
SANT’ILARIO. Confermata la parziale marcia indietro sull’apertura dei tre punti vendita Conad di Sant’Ilario, Bibbiano e Taneto di Gattatico, a Natale e a Santo Stefano. I tre supermercati sono...
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SANT’ILARIO. Confermata la parziale marcia indietro sull’apertura dei tre punti vendita Conad di Sant’Ilario, Bibbiano e Taneto di Gattatico, a Natale e a Santo Stefano. I tre supermercati sono effettivamente rimasti chiusi a Natale, come annunciato dal direttore dei punti vendita Andrea Carletti dopo le polemiche divampate per l’annunciata apertura.
Il 22 dicembre la comunicazione era stata data anche con appositi cartelli: i tre supermercati, contrariamente a quanto annunciato inizialmente, sarebbero rimasti chiusi per il 25.
Confermata invece l’apertura, “regolarmente” avvenuta, del 26 per il solo punto vendita di Sant’Ilario.
«Non abbiamo notizia di aperture per il primo gennaio – ha spiegato Luca Chiesi, responsabile Filcams Cgil –. Domenica 31 dicembre ci saranno quelle che ormai sono “normali” aperture, ma che a nostro parere vanno regolamentate diversamente».
Se dunque la vertenza sul fronte del Conad sembra parzialmente congelata (resta il netto no alle aperture nei giorni festivi), sono i rapporti con Coop Nord Est che rischiano una brusca rottura.
«Abbiamo proclamato lo sciopero di tutti i dipendenti Coop Nord Est per l’ultima ora di domenica 31 – spiega Chiesi –. Dal 2015, nascita della nuova Alleanza 3.0, le condizioni di lavoro e le relazioni sindacali sono molto peggiorate. Ultima goccia l’ampliamento dell’orario di apertura il 24 e 31 dicembre». (m.f.)
Il 22 dicembre la comunicazione era stata data anche con appositi cartelli: i tre supermercati, contrariamente a quanto annunciato inizialmente, sarebbero rimasti chiusi per il 25.
Confermata invece l’apertura, “regolarmente” avvenuta, del 26 per il solo punto vendita di Sant’Ilario.
«Non abbiamo notizia di aperture per il primo gennaio – ha spiegato Luca Chiesi, responsabile Filcams Cgil –. Domenica 31 dicembre ci saranno quelle che ormai sono “normali” aperture, ma che a nostro parere vanno regolamentate diversamente».
Se dunque la vertenza sul fronte del Conad sembra parzialmente congelata (resta il netto no alle aperture nei giorni festivi), sono i rapporti con Coop Nord Est che rischiano una brusca rottura.
«Abbiamo proclamato lo sciopero di tutti i dipendenti Coop Nord Est per l’ultima ora di domenica 31 – spiega Chiesi –. Dal 2015, nascita della nuova Alleanza 3.0, le condizioni di lavoro e le relazioni sindacali sono molto peggiorate. Ultima goccia l’ampliamento dell’orario di apertura il 24 e 31 dicembre». (m.f.)
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