Natale, tanto smog e nessuno stop
di Luciano Salsi
Nonostante gli sforamenti e l’inquinamento alle stelle il traffico non ha subito alcuna limitazione
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Nessuno sembra essersene accorto, nè vi sono state proteste e tanto meno ondate di ricoveri ospedalieri per crisi respiratorie. Tuttavia il periodo prenatalizio e natalizio è stato caratterizzato da un forte inquinamento atmosferico a cui non sono seguite le solite misure emergenziali di più rigorose limitazioni del traffico. Babbo Natale ce ne ha fatto la grazia.
La Regione Emilia Romagna ha evitato di trarre le conseguenze dalle preoccupanti rilevazioni dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale. Ieri ha emesso un comunicato nel quale si ammette che le concentrazioni di polveri sottili sono rimaste al di sopra dei limiti consentiti in gran parte della regione, ma ciononostante «non vengono attivati i provvedimenti emergenziali in considerazione dell'evoluzione favorevole prevista». In sostanza: l'aria faceva schifo, ma la pioggia di ieri l'ha presumibilmente ripulita e, quindi, non scatterà l'allerta smog; rimarranno in vigore nei giorni feriali soltanto gli ordinari divieti di livello zero previsti dal piano “Liberiamo l'aria” dal primo ottobre al 31 marzo. La nostra città detiene, insieme a Ferrara, il poco invidiabile primato regionale dell'inquinamento atmosferico. Per nove giorni, da lunedì 18 a martedì scorso, giorno di Santo Stefano, nel territorio reggiano la concentrazione delle pm10 (le polveri sottili con un diametro non superiore a 10 micron) è rimasta costantemente al di sopra della soglia di 50 microgrammi al metro cubo tollerata dalla normativa europea. Questi i valori massimi registrati quasi sempre dalla centralina di viale Timavo: 52 microgrammi lunedì 18, poi 60, 71, 72, 75, 68, 56, 59 e 94 microgrammi. Le rilevazioni di ieri non erano ancora riportate, ma non è detto che la prolungata precipitazione sia bastata per fare scendere lo smog al di sotto della soglia. L'Arpa lo verificherà oggi, al momento del consueto controllo bisettimanale. Il piano regionale, infatti, prevede che la qualità dell'aria sia esaminata ogni lunedì e giovedì. Se nei quattro giorni precedenti i limiti di almeno una sostanza inquinante sono stati oltrepassati senza interruzione scattano per i tre o quattro giorni successivi le misure emergenziali di primo livello, che comportano fra l'altro il divieto di circolazione anche per gli autoveicoli diesel euro 4. Ebbene, il controllo di giovedì 21 ha appurato che a Reggio si erano verificati solamente tre sforamenti, da lunedì 18 a mercoledì 20. Invece il successivo controllo di lunedì avrebbe dovuto constatare sette giorni consecutivi di superamento dei limiti. Ma era Natale e si è pensato bene di non turbare la serenità di queste feste.
La Regione Emilia Romagna ha evitato di trarre le conseguenze dalle preoccupanti rilevazioni dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale. Ieri ha emesso un comunicato nel quale si ammette che le concentrazioni di polveri sottili sono rimaste al di sopra dei limiti consentiti in gran parte della regione, ma ciononostante «non vengono attivati i provvedimenti emergenziali in considerazione dell'evoluzione favorevole prevista». In sostanza: l'aria faceva schifo, ma la pioggia di ieri l'ha presumibilmente ripulita e, quindi, non scatterà l'allerta smog; rimarranno in vigore nei giorni feriali soltanto gli ordinari divieti di livello zero previsti dal piano “Liberiamo l'aria” dal primo ottobre al 31 marzo. La nostra città detiene, insieme a Ferrara, il poco invidiabile primato regionale dell'inquinamento atmosferico. Per nove giorni, da lunedì 18 a martedì scorso, giorno di Santo Stefano, nel territorio reggiano la concentrazione delle pm10 (le polveri sottili con un diametro non superiore a 10 micron) è rimasta costantemente al di sopra della soglia di 50 microgrammi al metro cubo tollerata dalla normativa europea. Questi i valori massimi registrati quasi sempre dalla centralina di viale Timavo: 52 microgrammi lunedì 18, poi 60, 71, 72, 75, 68, 56, 59 e 94 microgrammi. Le rilevazioni di ieri non erano ancora riportate, ma non è detto che la prolungata precipitazione sia bastata per fare scendere lo smog al di sotto della soglia. L'Arpa lo verificherà oggi, al momento del consueto controllo bisettimanale. Il piano regionale, infatti, prevede che la qualità dell'aria sia esaminata ogni lunedì e giovedì. Se nei quattro giorni precedenti i limiti di almeno una sostanza inquinante sono stati oltrepassati senza interruzione scattano per i tre o quattro giorni successivi le misure emergenziali di primo livello, che comportano fra l'altro il divieto di circolazione anche per gli autoveicoli diesel euro 4. Ebbene, il controllo di giovedì 21 ha appurato che a Reggio si erano verificati solamente tre sforamenti, da lunedì 18 a mercoledì 20. Invece il successivo controllo di lunedì avrebbe dovuto constatare sette giorni consecutivi di superamento dei limiti. Ma era Natale e si è pensato bene di non turbare la serenità di queste feste.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
