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Ausl di Reggio: in arrivo 150 stabilizzazioni

Ausl di Reggio: in arrivo 150 stabilizzazioni

Accordo siglato in Regione. I sindacati: «Partire subito con la ricognizione degli aventi diritto»

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REGGIO EMILIA. L’anno nuovo promette bene nell’ambito della sanità regionale. Sono infatti in arrivo 851 stabilizzazioni di persone che lavorano all’interno del comparto. Per la precisione 478 nel settore sanitario (di cui 302 infermieri), 339 tecnici e 34 amministrativi. Lo prevede il protocollo siglato giovedì dalla Regione Emilia-Romagna con i sindacati confederali regionali (Cgil, Cisl e Uil) e della Funzione Pubblica, secondo le norme previste dal decreto Madia per le assunzioni dei precari nella pubblica amministrazione. I principali destinatari del protocollo sono infermieri, ostetriche, tecnici sanitari, operatori tecnici e amministrativi. «Sono numeri straordinari – ha sottolineato il presidente della Giunta regionale Stefano Bonaccini – che ancora una volta testimoniano di come insieme le cose si possano fare davvero» e afferma che l’obiettivo è quello di «alzare ancora di più la qualità delle prestazioni fornite ai cittadini e assicurare, a chi lavora nella sanità pubblica dell’Emilia Romagna, certezza del proprio futuro». E aggiunge: «Un sistema sanitario, pubblico e universalistico, di cui andiamo fieri».

Nella conferenza stampa di giovedì in Regione era presente anche l’assessore alle Politiche per la salute Sergio Venturi, che è concorde a proposito dell’eccellenza del nostro sistema sanitario: «Abbiamo scelto di investire sul personale sanitario e oggi tocchiamo con mano i frutti dell’importante lavoro condotto insieme ai sindacati: risultati che vanno addirittura oltre quanto ci eravamo prefissati».

E nell’ Ausl di Reggio Emilia i professionisti sanitari, tecnici e amministrativi che hanno maturato i requisiti sarebbero circa 150. Operazione che secondo i rappresentanti di Cisl Fp, Fp Cgil, Uil Fpl «darà modo all’azienda Ausl di dare stabilità al personale che ha maturato competenze ed esperienza all’interno del servizio valorizzandolo ed evitando in questo modo di disperdere un patrimonio di conoscenze e di investimenti che sono stati effettuati in questi anni per formare tale personale. Tutto ciò permette, con un evidente vantaggio per gli utenti, di dedicare maggiore tempo all’assistenza diretta che sarebbe stata contratta là dove parte del tempo di lavoro si sarebbe dovuto dedicare a ulteriori percorsi di formazione».

Cosa prevede il protocollo. A breve sarà avviata una ricognizione in tutte le 14 Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna delle persone in possesso dei requisiti, in modo da arrivare entro marzo 2018 alle prime stabilizzazioni e una prima pianificazione che comprendatutto il trienno 2018-2020. Il protocollo prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio, che dovrà seguire il processo di stabilizzazione e garantire il supporto necessario affinché eventuali problematiche o difficoltà vengano affrontate in modo tempestivo su tutto il territorio regionale.

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