Gazzetta di Reggio

Reggio

Lentigione si organizza per ottenere i risarcimenti

di Andrea Vaccari
Lentigione si organizza per ottenere i risarcimenti

Ancora una rovente riunione fra i residenti colpiti dall’esondazione dell’Enza Prevale la voglia di andare avanti. E spunta l’idea di formare un comitato

3 MINUTI DI LETTURA





BRESCELLO . Primi, piccoli passi verso la “ripartenza” dopo il disastro. Inizia a delinearsi per i cittadini di Lentigione il “quadro” su come muoversi per presentare richiesta di risarcimento per i danni subìti dalla piena dell’Enza del 12 dicembre. Indicazioni in tal senso sono arrivate nel corso della partecipata serata di giovedì al centro sociale dove si è svolta un nuovo incontro pubblico, presieduto dai commissari prefettizi Giacomo Di Matteo e Antonio Oriolo. Nella prima parte di confronto i toni sono stati simili a quelli dell’assemblea della scorsa settimana, nella quale i cittadini avevano sfogato tutta la loro rabbia nei confronti del commissario Massimo Marchesiello.

«Perchè non sono stati puliti gli argini? Cosa succederà se continua a piovere, dobbiamo avere paura?». Sono state queste le domande all’inizio più ricorrenti, che hanno aizzato buona parte del pubblico. Ma con il passare dei minuti la situazione si è tranquillizzata anche grazie all’intervento di tre imprenditori – Franco Cabrini, Roberto Minari e Michele Poldi – presenti tra i relatori e co-promotori dell’iniziativa, in qualità di “garanti” dell’impegno delle istituzioni in questa difficile partita. Tante sono state le rimostranze relative all’esondazione del torrente e forte è emerso ancora una volta il desidero di trovare dei responsabili, ma durante la serata i commissari hanno avuto la possibilità di fornire nuove – seppur parziali – indicazioni per aiutare i cittadini ad avviare le pratiche. Un aspetto, questo, che potrà essere ulteriormente velocizzato a seguito del riconoscimento dello stato di emergenza da parte del governo, arrivato nel pomeriggio di ieri. Note positive riguardano il contributo di autonoma sistemazione, che verrà riconosciuto a chi nei giorni della piena non è stato ospitato nei centri di accoglienza e la possibilità di autocertificare i danni ai beni immobili, quando arriveranno gli appositi moduli.

Buone notizie anche da Iren: nel corso dell’assemblea è stato spiegato ai cittadini che le fatture con scadenza 10 dicembre potranno essere pagate entro il 31 marzo. Ulteriori agevolazioni sul piano idrico prevedono l’abbuono del consumo eccedente la media storica dell’utenza: più semplicemente, Iren confronterà i consumi con lo stesso periodo dell’anno scorso e non farà pagare ciò che gli utenti hanno consumato in più quest’anno nei giorni dell’emergenza.

Ancora in attesa una risposta da parte di Enel, già interpellata dagli enti preposti, come spiegato dalla dottoressa Federica Manenti della Protezione civile. Nel corso dell’assemblea sono emersi altri aspetti importanti. Tra questi, la richiesta di potenziamento della struttura comunale inviata alla Regione e relativa all’assunzione di otto persone per la prevista attività di monitoraggio e ricognizione dei danni. Inoltre, annunciata l’intenzione della Regione di creare un gruppo tecnico “di prevenzione” che si occupi dello studio del torrente e delle sue criticità.

Particolarmente delicata è risultata essere la posizione degli artigiani, molti dei quali hanno perso attrezzature e laboratori: l’invito è stato quello di rivolgersi alle associazioni di categoria per muovere i primi passi e presentare l’elenco dei danni. Al termine dell’assemblea i lentigionesi si sono lasciati con un impegno: formare un comitato di cittadini che possa coordinare i rapporti con le istituzioni in questa fase di transizione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google