VEZZANO
Il paese si mobilita per riaprire il teatro
di Domenico Amidati
VEZZANO. Il Teatro Manzoni sospende l’attività a causa della rottura dell’impianto di riscaldamento, e il paese si mobilita. Una brutta notizia per la comunità vezzanese e non solo che vede chiudere...
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VEZZANO. Il Teatro Manzoni sospende l’attività a causa della rottura dell’impianto di riscaldamento, e il paese si mobilita. Una brutta notizia per la comunità vezzanese e non solo che vede chiudere senza una data certa di riapertura, le attività del Teatro Manzoni. E questa notizia sembra aver risvegliato nella cittadinanza un senso di appartenenza che a tratti sembrava sopito.
Sui social, per la strada e nei bar si parla del teatro e si nota un forte interesse a contrastare la chiusura. E si suggeriscono soluzioni, sottoscrizioni, raccolte fondi, ricerca di sponsor pubblici e privati. Il costo di una caldaia e la messa a norma non sembrano una spesa esorbitante. «Il teatro ci caratterizzava – dicono alcuni vezzanesi – ha una storia da salvare, non si può restare alla finestra, anche per le persone che tanto si sono spese per mantenerlo efficiente, con Don Gianni e Antonio Bergianti».
Al momento è stata sospesa la storica rassegna teatrale che era giunta alla 35esima edizione, con gli spettacoli ancora in calendario che saranno rimborsati agli abbonati.
Attualmente la sistemazione della caldaia e la messa a norma dell’intero impianto di riscaldamento rappresentano una spesa troppo elevata per il Circolo Mazzolari, che gestisce la struttura. In paese si spera si tratti di una sosta temporanea e non una chiusura definitiva, e nel mentre gli organizzatori ringraziano tutti quelli che a vario titolo in questi anni hanno sostenuto le attività del teatro con la loro presenza e la loro collaborazione; in particolare i fedeli abbonati.
Tutto questo interesse servirà da incoraggiamento per i gestori che potrebbero intraprendere iniziative per la raccolta di fondi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sui social, per la strada e nei bar si parla del teatro e si nota un forte interesse a contrastare la chiusura. E si suggeriscono soluzioni, sottoscrizioni, raccolte fondi, ricerca di sponsor pubblici e privati. Il costo di una caldaia e la messa a norma non sembrano una spesa esorbitante. «Il teatro ci caratterizzava – dicono alcuni vezzanesi – ha una storia da salvare, non si può restare alla finestra, anche per le persone che tanto si sono spese per mantenerlo efficiente, con Don Gianni e Antonio Bergianti».
Al momento è stata sospesa la storica rassegna teatrale che era giunta alla 35esima edizione, con gli spettacoli ancora in calendario che saranno rimborsati agli abbonati.
Attualmente la sistemazione della caldaia e la messa a norma dell’intero impianto di riscaldamento rappresentano una spesa troppo elevata per il Circolo Mazzolari, che gestisce la struttura. In paese si spera si tratti di una sosta temporanea e non una chiusura definitiva, e nel mentre gli organizzatori ringraziano tutti quelli che a vario titolo in questi anni hanno sostenuto le attività del teatro con la loro presenza e la loro collaborazione; in particolare i fedeli abbonati.
Tutto questo interesse servirà da incoraggiamento per i gestori che potrebbero intraprendere iniziative per la raccolta di fondi.
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