Truffe in serie agli anziani intorno a via di Vittorio
Rubiera, allarme per una coppia di ladri che ha preso di mira le case degli anziani Si fingono carabinieri o funzionari comunali e rubano borsette, contanti e gioielli
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RUBIERA. Ladri truffatori che si presentano alle porte delle abitazioni spacciandosi per funzionari comunali, per carabinieri e per poliziotti. Un inganno forse antico ma sempre efficace, anche perché spesso “ammodernato” con cura e con varianti contemporanee. Nel pomeriggio di ieri sono stati segnalati a Rubiera diversi casi di tentati furti conditi dall’inganno, soprattutto nella zona attorno a via di Vittorio.
Delle persone si sono messe a bussare alle porte di alcuni residenti, individuando i più anziani e quelli magari meno attenti a una possibile manovra illecita, presentandosi a loro con la veste dell’ufficialità, come carabinieri e come funzionari comunali. Le scuse erano diverse, dalle notifiche di comunicazioni urgenti alla necessità di domande e verifiche su questioni condominiali, di bollette e non solo.
In alcuni casi il gioco ha funzionato, queste persone sono state accolte in casa e lì è partita la seconda fase, quella del furto. Con una scusa uno dei componenti della coppia si allontana dalla stanza in cui sono stati fatti accomodare e punta direttamente a borsette, ripostigli e camere da letto dove cercare contanti, gioielli, orologi e altro bottino facile da smerciare. A quel punto, completata l’opera, la coppia si sgancia e si allontana tranquillamente, magari alla ricerca di un altro bersaglio.
Queste manovre sono emerse nel pomeriggio di ieri tramite passaparola fra vicini ed alcune persone ingannate hanno avvisato i carabinieri rubieresi per raccontare l’accaduto, mentre la voce circolava rapidamente anche sui gruppi Facebook per mettere in allerta altre potenziali vittime.
Questi trucchi non sono nuovi ma hanno una loro efficacia se portati avanti da truffatori esperti, con buona parlantina e capacità di individuare interlocutori più fragili e manipolabili. In molti casi è sufficiente chiedere un tesserino o minacciare una chiamata di verifica in caserma per far sparire questi individui. Nel periodo festivo da un lato ci sono più abitanti a casa e quindi diventa più difficile trovare bersagli soli nelle abitazioni, ma dall’altro aumentano le scuse. Si va dalla sottoscrizione benefica alla necessità di controlli e di notifiche urgenti, da effettuare entro la fine dell’anno per evitare sanzioni. Inevitabilmente, qualche porta finisce per aprirsi lasciando campo libero a elementi rapidi nell'approfittarne.
Adriano Arati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Delle persone si sono messe a bussare alle porte di alcuni residenti, individuando i più anziani e quelli magari meno attenti a una possibile manovra illecita, presentandosi a loro con la veste dell’ufficialità, come carabinieri e come funzionari comunali. Le scuse erano diverse, dalle notifiche di comunicazioni urgenti alla necessità di domande e verifiche su questioni condominiali, di bollette e non solo.
In alcuni casi il gioco ha funzionato, queste persone sono state accolte in casa e lì è partita la seconda fase, quella del furto. Con una scusa uno dei componenti della coppia si allontana dalla stanza in cui sono stati fatti accomodare e punta direttamente a borsette, ripostigli e camere da letto dove cercare contanti, gioielli, orologi e altro bottino facile da smerciare. A quel punto, completata l’opera, la coppia si sgancia e si allontana tranquillamente, magari alla ricerca di un altro bersaglio.
Queste manovre sono emerse nel pomeriggio di ieri tramite passaparola fra vicini ed alcune persone ingannate hanno avvisato i carabinieri rubieresi per raccontare l’accaduto, mentre la voce circolava rapidamente anche sui gruppi Facebook per mettere in allerta altre potenziali vittime.
Questi trucchi non sono nuovi ma hanno una loro efficacia se portati avanti da truffatori esperti, con buona parlantina e capacità di individuare interlocutori più fragili e manipolabili. In molti casi è sufficiente chiedere un tesserino o minacciare una chiamata di verifica in caserma per far sparire questi individui. Nel periodo festivo da un lato ci sono più abitanti a casa e quindi diventa più difficile trovare bersagli soli nelle abitazioni, ma dall’altro aumentano le scuse. Si va dalla sottoscrizione benefica alla necessità di controlli e di notifiche urgenti, da effettuare entro la fine dell’anno per evitare sanzioni. Inevitabilmente, qualche porta finisce per aprirsi lasciando campo libero a elementi rapidi nell'approfittarne.
Adriano Arati
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