«Miscoso, in tre settimane verrà riaperta la strada»
Ad annunciare le tempistiche è Giammaria Manghi, presidente della Provincia Sono 19 le frane irrisolte in montagna a seguito dell’alluvione del 12 dicembre
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VENTASSO. L’isolamento forzato del paese di Miscoso durerà ancora al massimo tre settimane. Ad annunciarlo, durante un’assemblea in Provincia, è stato il presidente Giammaria Manghi. Un problema, quello idreogeologico, che riguarda purtroppo tutta la montagna reggiana. «In totale – spiega il presidente della Provincia – abbiamo 19 nuove frane che si sono verificate in concomitanza con l’esondazione dell’Enza. Noi come ente abbiamo stanziato, nonostante le note difficoltà finanziarie, mezzo milione di euro per liberare immediatamente Miscoso, la cui situazione è la più grave fra tutte».
Anche perché senza transito di automobili i problemi per la quarantina di residenti e le attività produttive, dal conosciuto ristorante “La Montanara” ad alcuni imprenditori agricoli, rimangono ancora molto critici.
«Nel giro di massimo tre settimane – prosegue Manghi – il collegamento sarà ripristinato». Con i 500mila euro della Provincia verrà quindi finanziato l’intervento sulla provinciale 15, oggi interrotta da una frana fra il ponte sul rio Liocca e l’abitato di Miscoso.
In una ventina di giorni, nel frattempo, verrà probabilmente ripristinato anche un accesso pedonale nei pressi della frana più problematica. Così, entro il 18 gennaio, si creerà un camminamento così da permettere a chi lavora a Miscoso di lasciare la macchina sotto alla frana e di farsi venire a prendere in auto.
«Nei giorni scorsi – continua il presidente – abbiamo avuto riunione con i residenti locali e credo ci sia soddisfazione perchè su un territorio martoriato si cerca di fare il massimo, dalla Bassa fino al crinale, non meno importante».
Complessivamente però la stima dei danni causati il 12 dicembre è molto più alta di mezzo milione. E ora è tempo di andare a caccia di fondi che la Provincia, da sola, non possiede. «Secondo la nostra stima – conclude Manghi – servirebbero per tutte le 19 frane circa 5,2 milioni di euro. E per trovarli a breve avremo un confronto con la Regione».
Leonardo Grilli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Anche perché senza transito di automobili i problemi per la quarantina di residenti e le attività produttive, dal conosciuto ristorante “La Montanara” ad alcuni imprenditori agricoli, rimangono ancora molto critici.
«Nel giro di massimo tre settimane – prosegue Manghi – il collegamento sarà ripristinato». Con i 500mila euro della Provincia verrà quindi finanziato l’intervento sulla provinciale 15, oggi interrotta da una frana fra il ponte sul rio Liocca e l’abitato di Miscoso.
In una ventina di giorni, nel frattempo, verrà probabilmente ripristinato anche un accesso pedonale nei pressi della frana più problematica. Così, entro il 18 gennaio, si creerà un camminamento così da permettere a chi lavora a Miscoso di lasciare la macchina sotto alla frana e di farsi venire a prendere in auto.
«Nei giorni scorsi – continua il presidente – abbiamo avuto riunione con i residenti locali e credo ci sia soddisfazione perchè su un territorio martoriato si cerca di fare il massimo, dalla Bassa fino al crinale, non meno importante».
Complessivamente però la stima dei danni causati il 12 dicembre è molto più alta di mezzo milione. E ora è tempo di andare a caccia di fondi che la Provincia, da sola, non possiede. «Secondo la nostra stima – conclude Manghi – servirebbero per tutte le 19 frane circa 5,2 milioni di euro. E per trovarli a breve avremo un confronto con la Regione».
Leonardo Grilli
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