Autoerotismo in chat, insidia per le ragazze
Ieri abbiamo raccontato il caso di una 13enne ricattata da un giovane che voleva incontrarla a tutti i costi: se non l’avesse fatto minacciava di diffondere un video nel quale la minorenne era...
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Ieri abbiamo raccontato il caso di una 13enne ricattata da un giovane che voleva incontrarla a tutti i costi: se non l’avesse fatto minacciava di diffondere un video nel quale la minorenne era intenta a compiere atti di autoerotismo. Il 20enne per rendere più esplicite le sue minacce ha mandato il video a due conoscenti comuni. La vittima non si è piegata al ricatto e ha informato i genitori: così i carabinieri di Guastalla hanno individuato il 20enne che ora rischia grosso perché i reati che gli sono contestati sono atti sessuali con minore sotto i 14 anni e pedopornografia.
A ottobre era accaduta una vicenda simile. Una reggiana 18enne una notte aveva chattato con un’altra ragazza milanese conosciuta da poco. Le due donne si erano scambiate video hot e foto spinte. A un tratto, però, la milanese aveva chiesto alla 18enne di conoscere un amico. Una volta accettato, e avuto il suo numero, la reggiana aveva cominciato a chattare con lo sconosciuto, che raccontava di avere 20 anni e di essere di Milano. Anche in questo caso era avvenuto uno scambio di foto e video hot, con più di 60 file spediti dalla ragazza. Sembrava tutto finito ma la sera dopo il “partner” occasionale aveva svelato le proprie vere intenzioni, iniziando a ricattare la 18enne: «Fra pochi giorni vengo a Reggio, troviamo un albergo e facciamo sesso, altrimenti metto i tuoi video erotici in rete». La vicenda si è conclusa con una denuncia alla polizia.
A novembre, nel Modenese, il caso di una sessantina di studentesse minorenni che si sono scambiate foto spinte in una chat di Whatsapp: qualcuno ha messo le mani su quelle immagini e le ha pubblicate online.
A ottobre era accaduta una vicenda simile. Una reggiana 18enne una notte aveva chattato con un’altra ragazza milanese conosciuta da poco. Le due donne si erano scambiate video hot e foto spinte. A un tratto, però, la milanese aveva chiesto alla 18enne di conoscere un amico. Una volta accettato, e avuto il suo numero, la reggiana aveva cominciato a chattare con lo sconosciuto, che raccontava di avere 20 anni e di essere di Milano. Anche in questo caso era avvenuto uno scambio di foto e video hot, con più di 60 file spediti dalla ragazza. Sembrava tutto finito ma la sera dopo il “partner” occasionale aveva svelato le proprie vere intenzioni, iniziando a ricattare la 18enne: «Fra pochi giorni vengo a Reggio, troviamo un albergo e facciamo sesso, altrimenti metto i tuoi video erotici in rete». La vicenda si è conclusa con una denuncia alla polizia.
A novembre, nel Modenese, il caso di una sessantina di studentesse minorenni che si sono scambiate foto spinte in una chat di Whatsapp: qualcuno ha messo le mani su quelle immagini e le ha pubblicate online.
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