consorzio fitosanitario
Cambio al vertice Montermini lascia Casoli direttore
REGGIO EMILIA. Per il Consorzio Fitosanitario di Reggio Emilia l’anno nuovo inizia con il passaggio di consegne ai vertici. Dopo 37 anni di servizio nell’ente, dei quali 32 da direttore, Anselmo...
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REGGIO EMILIA. Per il Consorzio Fitosanitario di Reggio Emilia l’anno nuovo inizia con il passaggio di consegne ai vertici. Dopo 37 anni di servizio nell’ente, dei quali 32 da direttore, Anselmo Montermini, dal 2011 anche direttore del Consorzio Fitosanitario di Modena raggiunge il traguardo del pensionamento. Una vita spesa al servizio del mondo agricolo, delle colture agrarie, del verde e dell’ambiente. Un impegno costante, capillare e puntuale, svolto con passione, competenza e idee sempre nuove, che lo hanno reso un personaggio conosciuto e stimato da tutti. Innumerevoli gli aneddoti che si potrebbero raccontare in relazione ad una attività così singolare e specifica e tanti i capisaldi del suo percorso al consorzio che resteranno scolpiti negli annali dell’ente. Alcuni di questi ce li ricorda Lorenzo Catellani, presidente del Consorzio Fitosanitario di Reggio, in questi giorni impegnato in questo cambio alla direzione. «Caratteristica peculiare del dottor Montermini – precisa Catellani – è stata la sua capacità di cogliere con largo anticipo la necessità di lavorare per favorire una sensibilità ambientale forte e autentica. Vorrei citare la diffusione delle pratiche di produzione integrata che hanno fatto della nostra provincia, e fanno tutt’ora, una realtà d’avanguardia a livello Europeo. La valorizzazione della lotta biologica contro tante avversità sia in campo agrario che nel verde ornamentale come per esempio la lotta biologica all’ifantria americana, alla tignoletta dell’uva, alla vespa del castagno. Ancora l’innovativo progetto sul verde pubblico “censiRE”, iniziativa che ha permesso di rilevare tutto il patrimonio arboreo pubblico della provincia al fine di creare una piattaforma gratuita ad uso delle pubbliche amministrazioni e fondamentale per l’armonizzazione degli interventi». In effetti grazie alle intuizioni di Montermini il nostro settore agricolo ha potuto essere precursore con ampio anticipo in tanti ambiti che solo oggi sono di estrema attualità. E questo ben oltre gli ambiti istituzionali del consorzio nato per sovrintendere alle lotte obbligatorie. Alla fine degli anni 80 per esempio, con l’allora Cesma, a Reggio operava un cantiere mobile di taratura delle irroratrici e delle barre da diserbo diventato obbligatorio da pochi anni. Nello stesso periodo sono partite le prime iniziative sulla raccolta dei contenitori vuoti degli agrofamaci che in questo senso hanno fatto scuola ovunque ed ispirato le direttive odierne. «Per quanto riguarda le qualità personali del dottor Montermini – prosegue il presidente del Consorzio Fitosanitario – vorrei sottolineare l’entusiasmo con cui ha affrontato il lavoro di questi anni e il suo approccio concreto e dinamico nell’affrontare i problemi. Il suo patrimonio di conoscenze e di esperienze maturate in questo lungo periodo saranno senza dubbio terreno fertile su cui potrà contare e lavorare il nuovo direttore». «Il timone del Consorzio fitosanitario con l’inizio del nuovo anno sarà affidato a Luca Casoli – conclude Lorenzo Catellani – che conosce profondamente il Consorzio Fitosanitario, operandovi attivamente da 17 anni, e che è molto conosciuto e stimato su tutto il territorio ma anche a livello regionale. L’ufficializzazione è arrivata proprio questa mattina dalla regione».
Claudio Corradi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Claudio Corradi
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