Dall’esondazione alle inchieste
Sono le 5,30 di martedì 12 dicembre quando l’Enza tracìma in via Imperiale a Lentigione: a Sorbolo l’idrometro segna 12,47 metri, un livello storico. L’acqua invade case, strade e aziende. I...
2 MINUTI DI LETTURA
Sono le 5,30 di martedì 12 dicembre quando l’Enza tracìma in via Imperiale a Lentigione: a Sorbolo l’idrometro segna 12,47 metri, un livello storico. L’acqua invade case, strade e aziende. I cittadini sono ignari del pericolo e, al loro risveglio, si ritrovano nell’emergenza. La macchina dei soccorsi si mobilita, anche con elicotteri e mezzi anfibi. Alla fine sono 2.100 gli sfollati a Lentigione e, a Santa Croce di Boretto, dove il provvedimento viene preso per precauzione. Ben 440 posti letto vengono allestiti al centro Kaleidos di Poviglio e nella palestra di Castelnovo Sotto. Gli anziani della casa di riposo di Brescello vengono trasferiti a Luzzara. Subito inizia la lotta contro acqua e fango. Oltre a quello dei soccorsi si apre il fronte della discussione su cosa non ha funzionato e sul perché i cittadini non sono stati avvertiti del rischio. Poco prima dell’esondazione infatti, vista la situazione dei livelli dei fiumi, si era svolta in prefettura a Reggio Emilia una riunione urgente del comitato di coordinamento dei soccorsi (Ccs) con i sindaci dei Comuni, Provincia, Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Arpae, Aipo e forze dell’ordine. Ma l’unico provvedimento preso è quello della chiusura del ponte a Sorbolo. La Procura apre quindi un fascicolo per accertare eventuali responsabilità: il reato ipotizzato è inondazione. Volmer Bonini, presidente del comitato di coordinamento regionale della protezione civile, in un’intervista punta il dito sulla pista ciclabile sull’argine. I lavori per la sua realizzazione erano già finiti nel dossier che portò allo scioglimento per mafia del comune di Brescello. Sul perché l’argine abbia ceduto vuole vederci chiaro anche la Regione.
Il Governo intanto dice sì allo stato di emergenza.
Il Governo intanto dice sì allo stato di emergenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google