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Reggio Emilia, l’influenza irrompe nelle case reggiane

di Nicole Nasi
Reggio Emilia, l’influenza irrompe nelle case reggiane

Tante le persone costrette a letto nelle ultime due settimane. Il picco è in arrivo e aumentano le richieste di vaccinazione

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REGGIO EMILIA. «Esistono solo due tipi di persone: chi ha la febbre e chi no». Questo è solo uno dei tanti commenti che si possono leggere in questi giorni sui social network e tra i messaggi.

Febbre alta ad esordio improvviso, tosse secca, mal di testa, brividi, virus gastrointestinale, dolori muscolari e articolari, mal di gola, perdita di appetito e difficoltà a dormire, sono i sintomi del virus influenzale A/H1N1 del gelido inverno 2017-2018 denominato anche Michigan.

«Nelle ultime due settimane i casi sono aumentati – spiega Emanuela Bedeschi, direttrice del Servizio igiene pubblica nella sede di Reggio Emilia – Ogni anno a ridosso delle festività molti reggiani sono costretti a rimanere a letto. Quest’anno abbiamo riscontrato che potrebbe esserci un anticipo, probabilmente, del picco di contagi rispetto agli anni precedenti».

Stando al rapporto “Influnet” dell’Istituto superiore di sanità, continuamente aggiornato, finora la fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a circa 18,9 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni pari a 12,6.

Da non sottovalutare anche le persone al di sopra dei 65 anni e coloro che hanno patologie particolarmente delicate, i quali godono anche dell’esenzione dal pagamento del vaccino anti-influenzale.

Vaccino che contiene il virus in atto in queste settimane e che già a partire da novembre è stato reso disponibile per chiunque volesse prevenire la malattia o appianarne i sintomi se contagiati.

«La campagna di prevenzione è stata avviata con largo anticipo, memori dallo scorso anno – dichiara la direttrice Bedeschi – Siamo soddisfatti del successo e dell’affluenza riscontrati. Sono stati distribuiti opuscoli informativi e sul nostro sito www.ausl.re.it è possibile capire come proteggersi dall’influenza, come e dove vaccinarsi e chi può usufruirne in maniera gratuita».

L’Emilia Romagna non è la regione dove si sono registrati più casi ma è tra quelle maggiormente colpite con un livello di incidenza pari o superiore a sette casi per mille assistiti. Vi sono però state otto persone colpite in modo grave dal virus influenzale e tre decessi. Per quanto riguarda Reggio Emilia è stato rilevante il caso di una signora residente nella provincia di Guastalla che è stata ricoverata per l’aumento della febbre e l’acutizzarsi dei sintomi, oggi ritornata nella sua casa dopo aver debellato definitivamente la malattia.

Questa è solo la fase iniziale dell’ondata influenzale ed è quindi necessario adottare alcuni semplici accorgimenti per evitare il dilagarsi del virus ed il contagio, come lavarsi spesso le mani, coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce e soffiarsi il naso con un fazzoletto di carta monouso, gettandolo in una pattumiera chiusa e poi lavarsi le mani.


 

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