La Rodari sarà ricostruita più grande
L’edificio sarà abbattuto e ampliato. In arrivo 4,5 milioni con interventi anche alla Spallanzani, ad Arceto e Ventoso
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SCANDIANO. Oltre 4 milioni e mezzo di euro per risistemare le scuole scandianesi. Nelle ultime settimane sono arrivate diverse notizie su finanziamenti pubblici per l’edilizia scolastica scandianese, fondi per circa 4.5 milioni di euro comprensivi di risorse comunali e soprattutto di risorse statali e regionali, queste ultime poi filtrate dalla Provincia. L’ultimo annuncio, del 27 dicembre scorso, è quello di 250mila euro tramite i mutui Bei (Banca europea per gli investimenti) che serviranno per la sistemazione sismica e l’ammodernamento delle scuole medie di Arceto e delle elementari di Ventoso (il pacchetto comprende anche la piccola palestra locale). Questa cifra non coprirà interamente i progetti ma garantirà oltre il 70% dei lavori, consentendo all’amministrazione di procedere con maggior facilità rispetto ad opere da finanziare interamente, accedendo appunto a mutui senza oneri per l’ente.
Inoltre, «nel 2018 realizzeremo importanti interventi sulla scuola elementare “Spallanzani”, con il completamento della sostituzione degli infissi, e nella media di Arceto, dove sostituiremo gli infissi esterni, per un investimento totale di circa 300mila», annuncia l’assessore alle Opere Marco Ferri. Nel bilancio di previsione che la giunta proporrà al consiglio comunale per l’approvazione sono contenuti anche 450mila euro destinati ad altri interventi sui plessi scolastici, fra cui il rifacimento della copertura e la ristrutturazione di un'intera ala dell’asilo nido “Girasole” di Arceto. Ferri non chiude le porte neppure ad un altro finanziamento per Arceto con mutui Bei: «Potrebbero esserci novità positive sempre dai mutui Bei per l'ultimo intervento rimasto da finanziare alla primaria “Montalcini” di Arceto, legato all’efficientamento energetico». Nel 2018 inizierà anche la parte di progettazione (più corposa e finanziata) per rifare la scuola dell’infanzia Rodari di via dei Mille. L’idea è di abbattere l’attuale vasto complesso per edificarne, nello stesso luogo, uno ancora più ampio, in cui spostare altre strutture per l’infanzia, trasformando la Rodari nel polo di riferimento per il capoluogo per i servizi dagli 0 ai 6 anni. A metà mese è stato annunciato un finanziamento da 3.5 milioni di euro per la Rodari, garantito dal ministero dell’Istruzione e dall’Inail. Una somma elevate che dovrebbe garantire la parte di edilizia, a cui poi aggiungere il resto degli interventi, finanziati direttamente dal Comune e legati a progettazione, arredi, allestimenti e attrezzature didattiche. Il bonus ministeriale chiaramente è un ottimo rinforzo, anche se cambierà criteri e percorsi da seguire per arrivare alla definizione del progetto definitivo. Il progetto Rodari proprio per questo sarà prioritario: «Il riconoscimento del ministero è ovviamente un dato positivo, che però potrebbe portare a rivedere alcune delle tappe del percorso partecipato che avevamo impostato con le famiglie e con gli abitanti, noi vogliamo pensare insieme anche gli interventi nel quartiere, nelle aree verdi, ma chiaramente adesso ragioneremo anche in base ai criteri indicati nel contributo», chiarisce l’assessore ai Saperi Alberto Pighini.
Adriano Arati
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Inoltre, «nel 2018 realizzeremo importanti interventi sulla scuola elementare “Spallanzani”, con il completamento della sostituzione degli infissi, e nella media di Arceto, dove sostituiremo gli infissi esterni, per un investimento totale di circa 300mila», annuncia l’assessore alle Opere Marco Ferri. Nel bilancio di previsione che la giunta proporrà al consiglio comunale per l’approvazione sono contenuti anche 450mila euro destinati ad altri interventi sui plessi scolastici, fra cui il rifacimento della copertura e la ristrutturazione di un'intera ala dell’asilo nido “Girasole” di Arceto. Ferri non chiude le porte neppure ad un altro finanziamento per Arceto con mutui Bei: «Potrebbero esserci novità positive sempre dai mutui Bei per l'ultimo intervento rimasto da finanziare alla primaria “Montalcini” di Arceto, legato all’efficientamento energetico». Nel 2018 inizierà anche la parte di progettazione (più corposa e finanziata) per rifare la scuola dell’infanzia Rodari di via dei Mille. L’idea è di abbattere l’attuale vasto complesso per edificarne, nello stesso luogo, uno ancora più ampio, in cui spostare altre strutture per l’infanzia, trasformando la Rodari nel polo di riferimento per il capoluogo per i servizi dagli 0 ai 6 anni. A metà mese è stato annunciato un finanziamento da 3.5 milioni di euro per la Rodari, garantito dal ministero dell’Istruzione e dall’Inail. Una somma elevate che dovrebbe garantire la parte di edilizia, a cui poi aggiungere il resto degli interventi, finanziati direttamente dal Comune e legati a progettazione, arredi, allestimenti e attrezzature didattiche. Il bonus ministeriale chiaramente è un ottimo rinforzo, anche se cambierà criteri e percorsi da seguire per arrivare alla definizione del progetto definitivo. Il progetto Rodari proprio per questo sarà prioritario: «Il riconoscimento del ministero è ovviamente un dato positivo, che però potrebbe portare a rivedere alcune delle tappe del percorso partecipato che avevamo impostato con le famiglie e con gli abitanti, noi vogliamo pensare insieme anche gli interventi nel quartiere, nelle aree verdi, ma chiaramente adesso ragioneremo anche in base ai criteri indicati nel contributo», chiarisce l’assessore ai Saperi Alberto Pighini.
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