La votazione avverrà online a metà mese
REGGIO EMILIA. Fino alle 12 di oggi gli iscritti al Movimento 5 Stelle possono presentare la propria autocandidatura per le parlamentarie. Si tratta delle primarie dalle quali usciranno i candidati...
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REGGIO EMILIA. Fino alle 12 di oggi gli iscritti al Movimento 5 Stelle possono presentare la propria autocandidatura per le parlamentarie.
Si tratta delle primarie dalle quali usciranno i candidati per le elezioni del 4 marzo. Gli iscritti voteranno i candidati intorno a metà gennaio sulla piattaforma online: la data non è ancora stata fissata.
Agli iscritti è stato chiesto di iscriversi alla nuova associazione e di sottoscrivere il nuovo statuto e il codice etico. Gli aspiranti parlamentari si impegnano «a rinunciare alla propria candidatura nel caso in cui, avuta notizia dell’esistenza di un procedimento penale a proprio carico, emergano elementi idonei a far ritenere la condotta lesiva dei valori, dei principi o dell’immagine del Mocimento 5 Stelle, a prescindere dall’esito e dagli sviluppi del procedimento penale».
Il codice etico prevede anche vari obblighi in tema di finanziamenti e trasparenza e «di non conferire alcun incarico come assistente a conviventi, affini o persone con rapporto di parentela fino al secondo grado di qualunque altro portavoce eletto nel medesimo consesso».
Il Movimento inoltre prevede una penale per chi cambia casacca: un modo per introdurre nel Parlamento il vincolo di mandato, che non è previsto. «Ciascun parlamentare, in caso di espulsione dal gruppo parlamentare, abbandono o dimissioni motivate da dissenso sarà obbligato pagare al Movimento 5 Stelle, entro dieci giorni dalla data di accadimento di uno degli eventi sopra indicati, a titolo di penale, la somma di 100mila euro quale indennizzo per gli oneri sopra indicati per l’elezione del parlamentare stesso».
Si tratta delle primarie dalle quali usciranno i candidati per le elezioni del 4 marzo. Gli iscritti voteranno i candidati intorno a metà gennaio sulla piattaforma online: la data non è ancora stata fissata.
Agli iscritti è stato chiesto di iscriversi alla nuova associazione e di sottoscrivere il nuovo statuto e il codice etico. Gli aspiranti parlamentari si impegnano «a rinunciare alla propria candidatura nel caso in cui, avuta notizia dell’esistenza di un procedimento penale a proprio carico, emergano elementi idonei a far ritenere la condotta lesiva dei valori, dei principi o dell’immagine del Mocimento 5 Stelle, a prescindere dall’esito e dagli sviluppi del procedimento penale».
Il codice etico prevede anche vari obblighi in tema di finanziamenti e trasparenza e «di non conferire alcun incarico come assistente a conviventi, affini o persone con rapporto di parentela fino al secondo grado di qualunque altro portavoce eletto nel medesimo consesso».
Il Movimento inoltre prevede una penale per chi cambia casacca: un modo per introdurre nel Parlamento il vincolo di mandato, che non è previsto. «Ciascun parlamentare, in caso di espulsione dal gruppo parlamentare, abbandono o dimissioni motivate da dissenso sarà obbligato pagare al Movimento 5 Stelle, entro dieci giorni dalla data di accadimento di uno degli eventi sopra indicati, a titolo di penale, la somma di 100mila euro quale indennizzo per gli oneri sopra indicati per l’elezione del parlamentare stesso».
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