Gazzetta di Reggio

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Si getta nel fuoco per salvare i suoi vitelli

di Mauro Pinotti
Si getta nel fuoco per salvare i suoi vitelli

Incendio in una stalla di vetroresina, in fiamme a causa di un cortocircuito. Nove animali morti, ustionato il titolare

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REGGIOLO. Daniele Freddi, il titolare dell’azienda agricola di via per Moglia, ha fatto di tutto, con la forza della disperazione tra i muggiti dei vitelli e delle mucche presenti nella stalla, per salvare struttura e animali da un incendio divampato a causa del probabile malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento. Alla fine seppur dolorante alle mani, al viso e alla schiena, per le ustioni riportate, ha fatto in tempo a salvare solo una parte dei vitelli chiusi nel box mentre 9 sono morti.

Tutta colpa di un sistema di riscaldamento, che doveva servire a mitigare il freddo nei box dei vitellini che invece si è trasformata in una trappola mortale. L’incendio è divampato poco dopo le 6.30. Una vampata dall’apparato riscaldante ha scatenato un furioso incendio che ben presto ha divorato la struttura in vetroresina, tutt’altro che ignifuga.

Freddi, 51 anni, e il figlio Mattias, 24 anni compiuti a San Silvestro, dopo aver chiamato i vigili del fuoco di Guastalla, hanno tentato di limitare i danni cercando di spegnere le fiamme e di salvare il salvabile.

Ma all’interno del box che ospitava i vitellini, il calore era insopportabile: nove, purtroppo, sono morti arsi vivi. Ma hanno rischiato molto anche padre e figlio nel tentativo di salvarli. Il fuoco avrebbe potuto intaccare i giubbotti che indossavano. Il forte calore si è fatto sentire sul collo e parte della schiena dell’imprenditore agricolo.

Daniele Freddi, infatti, ha resistito al calore ma si è scottato alle mani, che col passare delle ore, si sono riempite di vesciche. Anche il viso e la fronte sono rimasti ustionati, ma soprattutto la schiena. Il figlio Mattias ha subìto una leggera scottatura tra naso e zigomo.

Nonostante il dolore, Daniele Freddi ha continuato a lavorare per sistemare la stalla, ripristinare i box per i vitellini salvati dal rogo per proteggerli dal freddo. Sul muletto ha spostato macerie e fieno.

All’esterno è rimasto il box con alcune parti in vetroresina completamente fuse. Solo verso mezzogiorno, a lavoro quasi terminato, il 51enne, sollecitato anche dal figlio, si è deciso a presentarsi al pronto soccorso dell’ospedale di Guastalla per farsi medicare.

L’opera di spegnimento è stata completata dai vigili del fuoco di Guastalla che sono rimasti nell’azienda agricola per oltre un’ora. A originare l’incendio il surriscaldamento delle lampade utilizzate per riscaldare la stalla, che ha innescato un corto circuito e alimentato la fiammata iniziale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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