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Al lavoro con le mani ustionate

Al lavoro con le mani ustionate

Reggiolo: Daniele Freddi si è gettato nel fuoco per tentare di salvare i suoi vitelli

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REGGIOLO. Se l’è cavata con 9 giorni di prognosi, Daniele Freddi, 51 anni, l’imprenditore agricolo che martedì mattina si è procurato ustioni al viso e alla schiena di 2° grado per salvare alcuni vitellini dal rogo di un box che si era incendiato a causa del surriscaldamento del sistema di riscaldamento. Purtroppo dei dodici vitellini ospitati nel box in nove sono morti per il fumo e il forte calore.

La struttura costruita in vetroresina è colata nel giro di pochi minuti. Ieri pomeriggio, nonostante il dolore per le ustioni di 1° grado alle mani e di 2° grado a viso e dorso, Daniele Freddi, insieme al figlio Mattias di 24 anni, ha lavorato per tutta la giornata per ripristinare l’impianto elettrico, danneggiato dal rogo, e sistemare la stalla che ospita ben 35 capi di bestiame tra vitellini e mucche da latte. I resti del box trasformatosi in una trappola mortale per i vitellini, nati da poco più di un mese, sono stati spostati in un’area dell’azienda agricola. «Mio padre non ha voluto saperne di riposare – ha detto il figlio Mattias – Dopo essere tornato dall’ospedale di Guastalla si è messo subito al lavoro seppur incerottato per le medicazioni». Daniele Freddi, a proprio rischio e pericolo, non ci ha pensato neppure un attimo a gettarsi nel fuoco per salvare i propri animali. C'è voluto davvero un grande coraggio perché il forte calore avrebbe potuto trasformarlo in una torcia umana. E oltre al box in fiamme c’era pure il pericolo che andasse a fuoco l’intera stalla.

Mauro Pinotti

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